La Russia dichiara guerra alle VPN: cosa sta succedendo?

In Russia è guerra alle VPN: lo stato cerca in tutti i modi di contrastare l'utilizzo di queste piattaforme da parte dei cittadini russi.
In Russia è guerra alle VPN: lo stato cerca in tutti i modi di contrastare l'utilizzo di queste piattaforme da parte dei cittadini russi.

Se lo scorso 24 febbraio ha segnato l’inizio della sanguinosa guerra in Ucraina, nei giorni successivi il conflitto ha ben presto coinvolto anche il Web.

Così come qualunque altro tipo di guerra infatti, anche questa è combattuta non solo sul campo, ma anche con mosse e contromosse per quanto concerne informazione e propaganda. In questo contesto, per esempio, nei giorni successivi allo scoppio del conflitto un numero enorme di russi si è rivolto alle Virtual Private Network.

Sotto questo punto di vista però, è intervenuta l’autorità russa che gestisce le telecomunicazioni e i media, ovvero il Roskomnadzor. Di fatto, questo ente sta facendo richieste per quanto riguarda la rimozione di migliaia e migliaia di URL a Google per sradicare il problema alla radice.

Anche se è difficile constatare le reali posizioni e azioni di entrambe le parti in un contesto bellico, appare chiaro come la Russia stia cercando di impedire ai propri cittadini di raggiungere determinati siti.

Anche per chi risiede in occidente però, le VPN sono essenziali per quanto concerne libertà, privacy e sicurezza.

La Russia contro le VPN: perché anche in occidente questi servizi sono così importanti?

Per i cittadini russi, con la caduta del rublo e l’esclusione dai circuiti Visa e Mastercard, anche l’iscrizione a queste piattaforme diventa molto difficile.

Nonostante ciò, come già detto, anche in occidente l’utilizzo di servizi come NordVPN appare essenziale. Oltre a censure e limiti di geolocalizzazione infatti, entità governative e pirati informatici sono sempre interessati ai dati presenti nei nostri computer.

Una VPN degna di tale nome dunque, permette di avere una protezione adeguata e, allo stesso tempo, non pesa sulla banda della connessione. La già citata NordVPN, rappresenta l’apice di questo settore. In tal senso, uno dei tanti assi nella manica della piattaforma è la funzionalità nota come Threat Protection.

Si tratta di una soluzione in grado di consentire la navigazione sicura, in quanto contrasta efficacemente la pressoché totalità di malware, tracker e annunci pubblicitari invasivi. La possibilità di utilizzare la VPN su compute Windows, macOS e Linux, oltre che su dispositivi iOS e Android, è un altro vantaggio notevole.

La possibilità di installare il servizio su ben 6 dispositivi diversi con un singolo account, rende la soluzione apprezzata e fruibile anche da interi nuclei familiari.

Dulcis in fundo, NordVPN è proposta al pubblico forte di uno sconto del 66% per quanto concerne la sottoscrizione biennale. A livello puramente pratico dunque, la stessa costa solo 3,49 euro al mese.

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