Apple ha davvero mollato Vision Pro? Il futuro del visore è più incerto che mai

Apple ha davvero mollato Vision Pro? Il futuro del visore è più incerto che mai

Apple Vision Pro torna al centro delle indiscrezioni perché, nonostante il recente aggiornamento con chip M5, il futuro del visore sembra molto meno chiaro del previsto.

Il dispositivo resta uno dei prodotti più ambiziosi lanciati da Apple negli ultimi anni, ma anche uno dei più difficili da portare al grande pubblico. Prezzo elevato, peso non trascurabile e uso ancora molto specifico hanno reso il suo percorso più complicato rispetto ad altri prodotti dell’azienda.

Secondo alcune indiscrezioni, Apple avrebbe ridimensionato le aspettative intorno a Vision Pro dopo il debutto del modello aggiornato con chip M5. Non si parla di una cancellazione ufficiale, perché il prodotto è ancora in vendita e l’azienda non ha annunciato alcun addio. Il punto è diverso: il visore potrebbe non essere più al centro della strategia come sembrava al momento del lancio, quando veniva presentato come l’inizio di una nuova piattaforma.

Perché Vision Pro non ha conquistato il grande pubblico

Il primo ostacolo resta il prezzo. Vision Pro parte da 3.499 dollari negli Stati Uniti, una cifra che lo colloca lontano dagli acquisti tecnologici più comuni, anche per chi è abituato all’ecosistema Apple. A questo si aggiunge il peso, superiore a quello di molti visori concorrenti, che può incidere sul comfort nelle sessioni più lunghe. La nuova Dual Knit Band introdotta con il modello M5 punta proprio a distribuire meglio il carico sulla testa, ma non cambia la natura del prodotto.

L’aggiornamento con chip M5 ha portato miglioramenti concreti: maggiore potenza, rendering di più pixel, refresh rate fino a 120 Hz e una gestione più fluida di alcune esperienze immersive. Sono novità importanti per chi usa già Vision Pro, ma non sembrano sufficienti da sole a trasformarlo in un prodotto di massa. Il problema non è soltanto tecnico: molti utenti continuano a chiedersi in quali momenti della giornata un visore così costoso possa diventare davvero indispensabile.

Le assunzioni complicano il quadro

La parte più interessante della vicenda riguarda le assunzioni. Mentre circolano voci su un possibile ridimensionamento del progetto, sul sito Apple risultano ancora posizioni aperte legate ad Apple Vision Pro e al Vision Products Group. Questo elemento non smentisce automaticamente le indiscrezioni, ma rende il quadro meno netto. Apple potrebbe continuare a lavorare su visionOS, strumenti per sviluppatori, tecnologie derivate o futuri dispositivi più leggeri.

In altre parole, il fatto che esistano annunci di lavoro non significa necessariamente che sia in sviluppo un nuovo Vision Pro identico nell’impostazione attuale. Può indicare invece che Apple stia usando l’esperienza accumulata con il visore per costruire qualcosa di diverso. Nel settore si parla da tempo di occhiali smart, realtà aumentata più leggera e dispositivi meno ingombranti, anche se prodotti di questo tipo richiedono anni di sviluppo prima di arrivare davvero sul mercato.

Il futuro potrebbe essere oltre il visore attuale

La sensazione è che Vision Pro possa diventare una sorta di prodotto ponte: non un fallimento da archiviare in fretta, ma nemmeno il dispositivo capace di aprire da solo una nuova era consumer. Ha mostrato cosa può fare Apple nella realtà mista, ma ha anche messo in evidenza quanto sia difficile convincere milioni di persone a indossare un visore costoso per lavorare, guardare contenuti o usare app quotidiane.

Per gli utenti, la conseguenza pratica è semplice: chi compra oggi Vision Pro deve farlo sapendo di entrare in una piattaforma ancora giovane e dal futuro non del tutto definito. Apple non ha mollato ufficialmente il progetto, ma le priorità potrebbero essersi spostate verso prodotti più accessibili, più leggeri e più vicini all’uso quotidiano. Il destino del visore non sembra chiuso, però il prossimo passo dovrà essere molto più convincente del semplice aumento di potenza.

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