Apple produce sempre più iPhone in India: ormai uno su quattro nasce lì

Apple produce sempre più iPhone in India: ormai uno su quattro nasce lì

Apple sta cambiando lentamente la geografia della produzione degli iPhone.

Per anni la maggior parte degli smartphone della casa di Cupertino è uscita dalle fabbriche cinesi. Ora però una parte sempre più grande arriva dall’India. Secondo un nuovo report, circa il 25% degli iPhone prodotti nel mondo viene ormai assemblato nel paese asiatico.

È una cifra che segna un passaggio importante nella strategia di Apple. L’azienda sta cercando da tempo di ridurre la dipendenza produttiva dalla Cina, un obiettivo di cui si parlava già nel 2022. Oggi quella previsione sembra diventata realtà.

Milioni di iPhone prodotti fuori dalla Cina

I numeri aiutano a capire la portata del cambiamento. Nel corso dell’ultimo anno circa 55 milioni di iPhone sono stati prodotti in India, su una produzione globale stimata tra 220 e 230 milioni di dispositivi.

Questo significa che una quota sempre più grande della filiera Apple si sta spostando verso nuovi paesi. Non è successo da un giorno all’altro. Il processo è iniziato lentamente e poi ha accelerato negli ultimi due anni.

Un segnale importante è arrivato con la produzione della linea iPhone 17. Per la prima volta Apple ha iniziato a produrre l’intera gamma in India già prima del lancio ufficiale dello scorso settembre. Un cambiamento notevole rispetto al passato, quando i nuovi modelli partivano quasi esclusivamente dalle fabbriche cinesi.

Lo stesso Tim Cook ha spiegato che oggi gran parte della domanda di iPhone negli Stati Uniti viene soddisfatta proprio da dispositivi assemblati in India.

Le tensioni geopolitiche accelerano il cambiamento

Dietro questo spostamento non ci sono solo ragioni industriali. Negli ultimi anni la situazione commerciale tra Stati Uniti e Cina è diventata più complessa. Le regole sui dazi cambiano spesso e le aziende che producono in Cina si trovano esposte a rischi difficili da prevedere.

Nel 2025 queste incertezze hanno spinto Apple a diversificare ancora di più la produzione. L’azienda sta distribuendo la propria catena produttiva in diversi paesi asiatici per evitare di dipendere troppo da un solo mercato.

La questione è diventata così delicata che l’ex presidente Donald Trump avrebbe persino avvertito Tim Cook durante un incontro economico a Doha, invitandolo a non espandere troppo la produzione in India.

È un esempio di quanto il tema della produzione tecnologica sia diventato anche una questione politica oltre che industriale.

L’India non è solo una fabbrica

Oltre a essere un nuovo centro produttivo, l’India sta diventando anche un mercato sempre più importante per Apple. Negli ultimi dodici mesi l’azienda ha spedito nel paese circa 14 milioni di iPhone, con una crescita di circa il 9% rispetto all’anno precedente.

Il valore complessivo delle vendite di iPhone nel mercato indiano ha superato i 9 miliardi di dollari. Un risultato che mostra come Apple stia cercando di rafforzare la propria presenza tra i consumatori locali.

Per sostenere questa crescita l’azienda ha aperto nuovi punti vendita ufficiali. Il mese scorso è stato inaugurato il sesto Apple Store nel paese, mentre sono in corso discussioni per portare anche Apple Pay nel mercato indiano.

Produzione e mercato interno stanno quindi crescendo insieme. Per Apple l’India non è più solo un luogo dove assemblare iPhone, ma un territorio in cui costruire una presenza più ampia.

Il cambiamento è graduale, ma sempre più visibile. E se il ritmo continuerà così, nei prossimi anni una parte ancora più grande degli iPhone potrebbe nascere lontano dalle fabbriche cinesi.

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