Google Maps, cos’è quel simbolo a forma di foglia verde che è comparso nell’app? Lo stanno notando anche molti utenti in Italia quando cercano un tragitto in auto. Non è un’icona decorativa, né un avviso generico: indica il percorso che l’app considera più conveniente per consumi ed emissioni. In pratica, una strada che potrebbe far risparmiare carburante, soprattutto nei tragitti di tutti i giorni, come casa-lavoro, o nei viaggi ripetuti più volte a settimana. A prima vista può sembrare un dettaglio. In realtà, qualcosa racconta.
Che cosa segnala la foglia verde quando si sceglie un itinerario
Quando si inserisce una destinazione su Google Maps e l’app mostra più percorsi, la foglia verde segnala quello che, secondo i calcoli di Google, dovrebbe far consumare meno carburante rispetto alle altre opzioni. Non è detto che sia sempre la strada più veloce. A volte può richiedere qualche minuto in più, ma viene indicata perché l’app valuta insieme tempo, distanza, traffico e tipo di strada.
Aprendo i dettagli del tragitto, Maps può mostrare anche una stima del carburante risparmiato e la differenza di tempo rispetto al percorso più rapido. La scelta resta sempre all’utente. Il senso è semplice: se il ritardo è contenuto, può valerne la pena. Soprattutto per chi vuole spendere meno alla pompa e ridurre un po’ l’impatto degli spostamenti senza cambiare modo di guidare.

Un navigatore sullo smartphone mostra un percorso con icona a foglia verde, simbolo dei tragitti più efficienti per consumi ed emissioni.
Traffico, rallentamenti e consumi: come Maps sceglie il percorso efficiente
Per decidere dove mettere la foglia verde, Google Maps incrocia diversi dati: traffico in tempo reale, rallentamenti, tipo di strada, pendenze, velocità medie e condizioni generali del tragitto. Una strada più corta, ma piena di code, semafori e ripartenze, può far consumare più di un percorso leggermente più lungo ma scorrevole.
È qui che entra in gioco il calcolo sui consumi. L’app stima quanta energia servirà per arrivare a destinazione e aggiorna le indicazioni in base alla circolazione. In concreto: se alle 8.20 del mattino una tangenziale è bloccata e una strada secondaria scorre meglio, Maps può indicare quest’ultima come percorso efficiente. Non è una promessa di risparmio uguale per tutti: stile di guida, peso del veicolo e meteo contano comunque. Ma è un’indicazione utile, soprattutto sulle tratte percorse spesso.
Come attivare i percorsi a basso consumo e impostare il tipo di veicolo
I percorsi a basso consumo possono essere scelti come opzione predefinita dalle impostazioni dell’app. Su Google Maps bisogna toccare l’immagine del profilo, entrare in Impostazioni, poi in Navigazione e attivare “Preferisci percorsi a basso consumo di carburante”, quando l’opzione è disponibile. Da quel momento l’app tenderà a proporre il tragitto più efficiente, se ci sono alternative valide per arrivare a destinazione.
C’è poi un passaggio che molti saltano: indicare il tipo di veicolo. Nella sezione dedicata si può scegliere tra benzina, diesel, ibrido o elettrico. Non è un dettaglio da poco, perché un’auto elettrica e una diesel non consumano allo stesso modo nelle stesse condizioni, per esempio in salita o nel traffico urbano. Impostare correttamente questa voce aiuta Maps a dare suggerimenti più sensati. Sembra una piccola cosa. Ma per chi guida ogni giorno può diventare, nel tempo, un risparmio concreto.