Il nuovo MacBook Air con chip M5 sembra quasi identico al modello precedente, ma c’è un dettaglio che alcuni recensori hanno notato solo dopo qualche giorno di utilizzo.
Guardando bene la tastiera, alcune lettere e parole sono sparite. Al loro posto ci sono solo piccoli simboli grafici, i cosiddetti glyph. Una modifica discreta, quasi invisibile a prima vista, ma che racconta qualcosa di più su come Apple sta cercando di rendere i suoi dispositivi sempre più simili tra loro.
Le differenze riguardano alcune delle tasti più usati della tastiera. Chi acquista il nuovo MacBook Air M5 noterà che su alcuni pulsanti non compaiono più le parole ma solo simboli.
Quali tasti sono cambiati
La modifica interessa quattro tasti in particolare: Caps Lock, Shift, Delete e Return. Nei modelli precedenti questi pulsanti potevano mostrare sia il simbolo sia la parola scritta.
Nel nuovo MacBook Air M5, invece, Apple ha scelto di mantenere solo il simbolo grafico. Le scritte sono state eliminate completamente.
Non è una novità assoluta. In alcune versioni vendute nel Regno Unito questo tipo di tastiera era già comparso su modelli precedenti, come il MacBook Air con chip M1. Però non era una scelta uniforme tra tutti i mercati.
Con il nuovo portatile Apple sembra voler adottare una soluzione più coerente a livello globale.
Perché Apple ha eliminato le parole
Il motivo principale sembra legato alla volontà di rendere i dispositivi Apple più coerenti tra loro. I simboli utilizzati sulla tastiera del MacBook Air M5 sono infatti gli stessi che compaiono sulla tastiera virtuale dell’iPhone.
Prendendo in mano un iPhone è facile riconoscere il tasto Delete o quello dello Shift. Gli stessi simboli ora compaiono sulla tastiera fisica del Mac.
Questo significa che chi utilizza già un iPhone ritrova sul computer elementi grafici familiari. Un dettaglio piccolo, ma che contribuisce a rendere l’esperienza più uniforme tra Mac, iPhone e gli altri dispositivi dell’ecosistema Apple.
Una scelta più estetica che funzionale
Dal punto di vista pratico, la modifica non cambia davvero il modo in cui si usa il computer. Chi scrive senza guardare la tastiera probabilmente non noterà alcuna differenza.
Anche chi utilizza il metodo più tradizionale, guardando i tasti mentre scrive, difficilmente avrà problemi. I simboli sono piuttosto intuitivi e sono già diventati familiari grazie agli smartphone.
Dal punto di vista estetico la tastiera appare più pulita e minimale, una scelta che si inserisce nella filosofia di design che Apple segue da anni.
Una strategia che guarda al futuro del Mac
La coerenza tra i dispositivi non riguarda solo l’estetica. Apple sta cercando da tempo di rendere il passaggio tra i suoi prodotti sempre più naturale.
Chi usa quotidianamente un iPhone può sentirsi più a suo agio davanti a un Mac se alcuni elementi dell’interfaccia risultano già familiari.
Secondo alcune stime citate nel settore tecnologico, una grande parte degli utenti Windows possiede già uno smartphone Apple. Per l’azienda questo rappresenta un pubblico potenzialmente interessato ai computer Mac.
In questo contesto anche un piccolo dettaglio, come l’aspetto di una tastiera, può contribuire a rendere il passaggio da un dispositivo all’altro più semplice.
Non è il tipo di cambiamento che spingerà qualcuno a comprare un nuovo laptop. Però è uno di quei segnali che mostrano come Apple stia cercando di rendere il suo ecosistema sempre più uniforme. E nel tempo sono proprio questi piccoli elementi a costruire l’identità dei prodotti.