Sta per arrivare l'eclissi solare più lunga del secolo: il giorno si trasformerà in notte e non si ripeterà per 157 anni

Il 2 agosto 2027 il cielo si oscurerà per 6 minuti e 23 secondi nell'eclissi solare totale più lunga del XXI secolo: visibile totalmente in Groenlandia, Islanda e nella penisola iberica, non si ripeterà in Europa per 157 anni.
Il 2 agosto 2027 il cielo si oscurerà per 6 minuti e 23 secondi nell'eclissi solare totale più lunga del XXI secolo: visibile totalmente in Groenlandia, Islanda e nella penisola iberica, non si ripeterà in Europa per 157 anni.
Sta per arrivare l'eclissi solare più lunga del secolo: il giorno si trasformerà in notte e non si ripeterà per 157 anni

Il 2 agosto 2027 il cielo di una parte del mondo si oscurerà in pieno giorno nel modo più spettacolare che l’astronomia conosca. L’eclissi solare totale più lunga dell’intero XXI secolo sta per arrivare, e il suo passaggio sulla Terra lascerà una scia di buio lungo una fascia di visibilità che attraverserà Groenlandia, Islanda e la penisola iberica, con il nord Africa e il Medio Oriente come altri punti privilegiati della finestra di osservazione. La durata massima sarà di 6 minuti e 23 secondi, una finestra di totalità che non ha precedenti nel calendario astronomico del secolo in corso. In Spagna, e in particolare nei Paesi Baschi e nella provincia di Alava, l’attesa è già quella di un evento generazionale: l’eclissi totale non tornerà visibile in quei luoghi prima del 2183, tra 157 anni.

Le Perle di Baily durante un'eclissi solare totale, i destellos di luce che filtrano attraverso le valli lunari nei secondi precedenti la totalità del 2 agosto 2027, la più lunga del XXI secolo

Le Perle di Baily durante un’eclissi solare totale, i destellos di luce che filtrano attraverso le valli lunari nei secondi precedenti la totalità

Cos’è un’eclissi solare totale e perché dura così poco di solito

Un’eclissi solare totale accade quando la Luna si frappone esattamente tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. La Luna, pur essendo 400 volte più piccola del Sole, si trova a una distanza che la rende apparentemente quasi identica in dimensioni: questo allineamento quasi perfetto è il motivo per cui la Luna può coprire il disco solare in modo completo agli occhi degli osservatori sulla Terra.

La durata della fase di totalità, quella in cui il Sole è completamente oscurato, dipende da diversi fattori: l’angolo di inclinazione dell’asse terrestre, la distanza precisa della Luna dalla Terra al momento dell’eclissi e la posizione del punto di osservazione rispetto alla linea centrale dell’ombra lunare. Nella maggior parte delle eclissi totali la totalità dura meno di due minuti. I 6 minuti e 23 secondi del 2 agosto 2027 sono eccezionali: si avvicinano al limite teorico massimo che la geometria del sistema Terra-Luna-Sole permette, e superano qualsiasi altra eclissi totale che si verificherà nei prossimi cento anni.

Le Perle di Baily e l’Anello di diamante: i fenomeni da non perdere

Nei secondi immediatamente precedenti e successivi alla totalità si producono due fenomeni brevi ma di straordinaria bellezza, che durano letteralmente pochi secondi e che gli astronomi attendono con la stessa intensità con cui i comuni osservatori aspettano l’oscuramento del Sole. Le Perle di Baily sono destellos di luce che compaiono lungo il bordo lunare nel momento in cui i raggi solari filtrano attraverso le valli e le depressioni della superficie della Luna, producendo una collana di punti luminosi che sembra avvolgere il bordo del disco. Il nome viene dall’astronomo inglese Francis Baily, che le descrisse nel 1836.

L’Anello di diamante è il fenomeno successivo: nel momento in cui quasi tutto il Sole è oscurato ma rimane visibile un solo punto brillante, l’effetto visivo che ne risulta è quello di un anello con una gemma sola, uno dei momenti più fotografati e più attesi di qualsiasi eclissi totale. Entrambi i fenomeni durano meno di trenta secondi, ma le fotografie che producono sono tra le immagini astronomiche più riconoscibili di sempre.

Dove si vedrà: la fascia di visibilità totale e cosa succederà in Italia

La fascia di totalità — la striscia stretta dove l’oscuramento sarà completo — attraversa l’Atlantico settentrionale partendo dalla Groenlandia, raggiunge l’Islanda e poi la penisola iberica, dove la Spagna del nord avrà le condizioni migliori per l’osservazione. Passando sul Mediterraneo, la fascia raggiunge poi il nord Africa — Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto — e il Medio Oriente, inclusi Arabia Saudita, Yemen e Somalia.

In Italia l’eclissi del 2027 sarà visibile solo in forma parziale: il Sole verrà oscurato in percentuali variabili a seconda della regione, ma senza mai raggiungere la totalità. Chi vuole assistere all’oscuramento completo dovrà spostarsi verso la penisola iberica o il nord Africa. La differenza tra osservare un’eclissi parziale e una totale è così grande che gli astronomi usano l’espressione “non è la stessa cosa”: l’oscuramento totale, con la corona solare visibile, le stelle che compaiono in pieno giorno e la temperatura che crolla in pochi secondi, è un’esperienza radicalmente diversa da qualsiasi altro fenomeno astronomico osservabile a occhio nudo.

Come osservarla in sicurezza: le regole fondamentali

La regola base è immutabile: non guardare mai il Sole direttamente senza protezioni adeguate, in nessuna fase dell’eclissi, ad eccezione dei soli secondi di totalità completa. I danni alla retina causati dall’osservazione del Sole senza filtri sono irreversibili e si manifestano senza dolore, il che li rende particolarmente insidiosi. I dispositivi di protezione corretti sono gli occhiali omologati specificamente per l’osservazione solare, con il marchio CE e la certificazione ISO 12312-2: non i normali occhiali da sole, non i filtri fotografici, non i vetri affumicati. Solo gli occhiali certificati per l’astronomia garantiscono una protezione sufficiente.

Durante i pochi secondi di totalità completa, quando il Sole è completamente coperto dalla Luna e la corona solare è visibile, si possono togliere gli occhiali e guardare direttamente. È l’unica fase in cui è sicuro farlo, ed è il momento per cui vale il viaggio.

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