Nintendo Switch 2, la svolta UE: batteria sostituibile e nuove regole per le console portatili

Nintendo ha confermato il 5 giugno 2026 che, dal 18 febbraio 2027, venderà nell’Unione Europea una versione di Nintendo Switch 2 con batteria sostituibile.
Nintendo ha confermato il 5 giugno 2026 che, dal 18 febbraio 2027, venderà nell’Unione Europea una versione di Nintendo Switch 2 con batteria sostituibile.
Nintendo Switch 2, la svolta UE: batteria sostituibile e nuove regole per le console portatili

Una scelta legata al nuovo regolamento UE sulle batterie e al percorso, ormai sempre più concreto, sul diritto alla riparazione. Bruxelles chiede dispositivi portatili più facili da sistemare, più duraturi e meno legati all’assistenza ufficiale per gli interventi di base. Per il mondo delle console, abituato da anni a prodotti compatti e difficili da aprire, è un cambio di passo tutt’altro che secondario.

Nintendo conferma: dal 2027 una Switch 2 pensata per l’Europa

La conferma è arrivata da Nintendo con una nota dedicata all’adeguamento dei propri prodotti alle nuove regole europee. L’azienda giapponese ha spiegato di essere al lavoro su versioni specifiche dei dispositivi destinati all’Unione Europea. Tra questi rientra anche la futura Nintendo Switch 2, indicata internamente con la sigla “BEE”.

Per ora non si parla di una revisione mondiale della console, ma di una variante europea costruita per rispettare i requisiti che entreranno in vigore nel 2027. In sostanza: stessa famiglia di prodotto, ma con una progettazione diversa nella parte legata alla batteria. Nintendo non ha mostrato immagini tecniche né ha spiegato come sarà fatta la struttura interna. Su questo punto resta prudente: l’azienda si limita a dire che sta preparando prodotti conformi alle norme applicabili, senza entrare nei dettagli sullo smontaggio o sui componenti coinvolti.

Batteria sostituibile: cosa cambia per utenti e assistenza

La novità più concreta, per chi comprerà una Switch 2 europea dopo l’entrata in vigore delle nuove regole, sarà la possibilità di rimuovere e sostituire la batteria con strumenti comuni, oppure con strumenti forniti gratuitamente dal produttore. È quanto prevede il regolamento europeo sulle batterie approvato nel 2023. L’obiettivo è ridurre i rifiuti elettronici e allungare la vita dei dispositivi, soprattutto quando il vero problema diventa l’autonomia. Una situazione nota: la console funziona ancora, i giochi partono, lo schermo è integro, ma la batteria non regge più. Finora, spesso, la scelta era tra assistenza e nuovo acquisto.

Dal 2027, per i prodotti interessati, la strada dovrà essere più semplice. Le aziende dovranno anche garantire la disponibilità delle batterie di ricambio per almeno cinque anni. Un dettaglio importante per chi tiene la console a lungo o la passa in famiglia, tra fratelli, figli o amici. La norma, va ricordato, non riguarda solo le console: coinvolge anche laptop, cuffie, lettori ebook e altri dispositivi elettronici portatili con batterie ricaricabili.

Codici e confezioni: come riconoscere la Switch 2 conforme

Per distinguere la nuova variante dalle unità già in vendita, Nintendo userà numeri di serie diversi e un codice specifico sulla confezione. I modelli conformi alla normativa europea saranno riconoscibili dalla sigla “OSM” riportata sulla scatola. Un dettaglio pensato per evitare confusione tra versioni simili all’apparenza, ma diverse dal punto di vista delle regole sulla batteria sostituibile.

Sarà un’indicazione utile per rivenditori, centri assistenza e consumatori: permetterà di capire subito se una Nintendo Switch 2 rientra nelle nuove norme europee. Resta invece da chiarire il capitolo accessori. I Joy-Con 2 e il Pro Controller usano codici prodotto della stessa famiglia della console e potrebbero essere coinvolti in modifiche simili, ma al momento Nintendo non ha dato indicazioni ufficiali. Non è chiara neppure la distribuzione fuori dall’Europa: non ci sono conferme su un lancio della variante negli Stati Uniti, in Giappone o in altri mercati. Per ora, il perimetro resta quello dell’Unione Europea.

Design compatto e diritto alla riparazione: la sfida per Nintendo

La scelta di Nintendo arriva in una fase in cui il diritto alla riparazione sta tornando al centro nel settore tecnologico, dopo anni di dispositivi sempre più sottili, incollati e complicati da aprire. Per una console portatile come Switch 2, però, il tema non è solo rispettare una norma. Una batteria più accessibile deve convivere con peso, solidità della scocca, gestione del calore, sicurezza elettrica e resistenza all’uso di tutti i giorni. Una console finisce nello zaino, sul divano, in treno, o nelle mani di un bambino sul sedile posteriore dell’auto. Deve reggere tutto questo.

Per i consumatori il vantaggio è evidente: una batteria usurata non dovrebbe più segnare la fine dell’intero dispositivo. Per Nintendo, invece, la sfida sarà trovare un equilibrio credibile tra manutenzione e qualità costruttiva, senza cambiare l’esperienza d’uso che ha reso la linea Switch una delle più riconoscibili tra le console portatili. La normativa europea, a questo punto, non resta sulla carta: comincia a incidere davvero sul modo in cui i prodotti vengono progettati.

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