O2Amps, occhiali hi-tech che leggono le emozioni

O2Amps, ecco gli occhiali che leggono e analizzano stato d'animo e di salute di una persona.
O2Amps, ecco gli occhiali che leggono e analizzano stato d'animo e di salute di una persona.
O2Amps, occhiali hi-tech che leggono le emozioni

O2Amps sono i nuovi particolari occhiali tecnologici presentati da 2AI Labs in grado di analizzare emozioni e salute dell’utente a seconda del colore e del pallore della sua pelle. Gli occhiali intelligenti sono costruiti con una particolare tecnologia studiata per sfruttare la capacità naturale dell’occhio umano di misurare emozioni o stato di salute.

Le guance rosse possono ad esempio indicare imbarazzo, mentre tinte gialle o verdognole possono suggerire dei problemi allo stomaco. Gli occhiali ideati da 2AI Labs vanno oltre, perché sono in grado di notare anche cambiamenti impercettibili a occhio nudo. Come suggerisce il nome, O2Amps amplifica sentimenti, emozioni e stato fisico della persona che si sta analizzando, e seppur di possibilità pratiche se ne sprechino (vediamo già gli amanti del poker sfregarsi le mani), l’intento degli ideatori è intanto quello di fornire un valido aiuto nella medicina, in particolare per quei medici che hanno bisogno di studiare una diagnosi nel minor tempo possibile.

Il ricercatore Mark Changizi e il suo team hanno studiato infatti tre differenti filtri che possono supportare i dottori durante le loro visite. Il primo potrebbe aiutare ad analizzare il livello di ossigenazione del sangue, mentre con il secondo medici e infermieri avrebbero la chance di scovare la vena giusta immediatamente, rendendo più facile la possibilità di trovarla già al primo tentativo.

Infine, il terzo filtro avrebbe funzioni generali, utili perlopiù a scoprire lo stato di salute del paziente a un livello complessivo più che specifico. Un esempio veloce: se il livello di ossigenazione del sangue dovesse indicare una tonalità sul verde, il paziente potrebbe soffrire di anemia o provare semplicemente paura.

Attualmente due ospedali statunitensi stanno testando gli occhiali con risultati molto positivi. Changizi e il suo team stanno però preparando anche dei prototipi per l’uso quotidiano perché convinti potrebbero migliorare le connessioni sociali tra le persone.

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