Perché dovresti segnarti la data di domani sul calendario se vuoi pagare meno: c'è solo un giorno, poi è fatta

La rata della rottamazione quater in scadenza il 31 maggio 2026 può considerarsi regolarmente pagata se versata entro lunedì 8 giugno, grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa.
La rata della rottamazione quater in scadenza il 31 maggio 2026 può considerarsi regolarmente pagata se versata entro lunedì 8 giugno, grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa.
Perché dovresti segnarti la data di domani sul calendario se vuoi pagare meno: c'è solo un giorno, poi è fatta

Il rinvio non modifica l’importo dovuto, ma consente di sanare eventuali ritardi senza perdere i benefici della definizione agevolata. Chi non effettua il pagamento entro questa nuova scadenza decade dalla possibilità di usufruire delle agevolazioni: gli importi già versati vengono conteggiati come acconti sul debito residuo.

La scadenza dell’8 giugno riguarda in particolare i contribuenti che hanno rispettato i versamenti precedenti della rottamazione quater e devono corrispondere la dodicesima rata. Il termine coinvolge anche chi deve pagare l’undicesima rata differita, concessa ai residenti nelle zone colpite dall’alluvione del 2023. Inoltre, per chi è stato riammesso alla definizione agevolata con la legge 15/2025, il versamento di domani rappresenta la quarta rata sulle dieci previste per il debito residuo.

La procedura per pagare meno

I canali per effettuare il pagamento sono numerosi. È possibile recarsi nelle tabaccherie e ricevitorie abilitate, presso banche, uffici postali o sportelli bancomat, oppure utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti i soggetti PSP aderenti a PagoPa. Pagamenti diretti sono disponibili anche tramite l’APP Equiclick o prenotando un appuntamento agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Chi ha smarrito il bollettino relativo alla scadenza del 31 maggio può scaricarlo in copia dall’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

La data da ricordare per pagare meno – Webnews.it

Per chi rischia di dimenticare le scadenze future della rottamazione quater — fino a sei rate ancora da versare nei prossimi 18 mesi — è consigliabile l’addebito automatico sul conto corrente. Inserendo l’Iban sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, il pagamento viene eseguito senza interventi manuali, riducendo il rischio di decadenza dai benefici previsti dalla definizione agevolata.

Un dettaglio meno noto riguarda la possibilità di considerare validi i pagamenti anche nei casi in cui la scadenza cada in un giorno festivo o durante periodi di chiusura per ferie. La normativa prevede infatti che il termine si sposti automaticamente, senza necessità di ulteriori comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Ciò può rappresentare un vantaggio per chi gestisce i versamenti all’ultimo minuto.

Oltre alle modalità classiche, alcune banche permettono di programmare pagamenti multipli della rottamazione quater, anticipando così eventuali difficoltà nel rispettare le singole scadenze. Questo approccio può risultare utile per chi ha rate elevate o più posizioni aperte e vuole distribuire l’impegno finanziario nel tempo.

Infine, è importante sottolineare che il mancato rispetto della scadenza dell’8 giugno comporta non solo la perdita dei benefici della definizione agevolata, ma può influire sulle successive rate, che diventano più onerose se considerate come importi non regolarizzati. Il termine fissato, seppur prorogato, resta l’ultima occasione utile per mantenere la regolarità dei pagamenti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

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