Poco più di due anni fa, Fujifilm lanciava la sua X-E2, una mirrorless ad alte prestazioni, dotata di un ottimo mirino elettronico e proposta al prezzo non esorbitante, ma nemmeno troppo compatto, di 1.000 euro per il solo corpo macchina.
Oggi l’azienda lancia sul mercato la nuova X-E2S: una macchina che rappresenta un upgrade molto lieve rispetto al precedente modello, rispetto al quale ritocca qualche dettaglio secondario, principalmente legato al firmware. La vera novità è il prezzo: la X-E2S costa, infatti, 719 euro per la versione solo corpo oppure 1.019 euro per il kit che include anche l’apprezzato obiettivo zoom 18-55mm f/2.8-4.0. Questo corposo sconto sarà sufficiente a rendere ancora appetibile una macchina il cui design principale risale alla fine del 2013?
Scheda tecnica
La Fujifilm X-E2S integra un sensore X-Trans in formato APS-C da 16 Megapixel effettivi, un processore d’immagine EXR II e un otturatore capace di garantire fino a 7fps di raffica. Il tempo di scatto massimo è 1/4.000s, oppure 1/32.000s se si impiega l’otturatore elettronico, caratteristica assente nel modello precedente.
Lo schermo posteriore è un pannello LCD da 3 pollici di diagonale e 1.040k punti, mentre il mirino è un OLED da 2.360k punti, con un fattore di ingrandimento equivalente a 0.62x. È presente un’antenna Wi-Fi per connessione con gli smartphone o tablet. La dotazione hardware è, dunque, sostanzialmente identica a quella della vecchia X-E2: le uniche novità davvero degne di nota sono il sistema di autofocus aggiornato (ora con 77 punti di messa a fuoco e un migliore tracciamento dell’AF continuo) e la presenza di una nuova modalità completamente automatica, per meglio venire incontro alle esigenze dei fotografi meno esperti. È interessante notare che entrambe queste caratteristiche derivano dal firmware e dunque potrebbero essere aggiunte anche al vecchio modello, con un semplice aggiornamento software: pratica che Fujifilm ha più volte, e con merito, messo in atto negli ultimi anni.
Costruzione e design
La Fujifilm X-E2S riprende al 100% il design, ormai collaudato, del modello precedente e risulta dunque una macchina ben costruita e dotata di un sistema di controllo al tempo stesso profondo e accessibile, in grado di offrire un’usabilità di alto livello. Il corpo macchina è realizzato con materiali di buona qualità (anche se non dal feeling completamente premium) e risulta solido a sufficienza. Le ghiere e i molti tasti sono tutti ben raggiungibili e offrono un click molto saldo alla pressione. La disposizione dei comandi è quella ormai classica per Fujifilm, basata dunque sulla presenza di ghiere fisiche per il controllo dei valori di scatto fondamentali (tempi, diaframmi e compensazione), ma anche gli automatismi elettronici, i filtri, le modalità avanzate (panorama, esposizione multipla, eccetera.) non mancano.
In termini di dimensioni, la Fujifilm X-E2S non è propriamente compatta, ma nemmeno troppo abbondante per una macchina con sensore APS-C. Le misure ammontano a 129mm x 74,9mm x 37,2mm per 350g di peso con batteria inserita. Per portare questa fotocamera con sé è necessario un piccolo borsello, ma difficilmente ci si pente di averla al collo durante una vacanza o una lunga passeggiata.
Prestazioni e usabilità
Le prestazioni della Fujifilm X-E2S non sono all’avanguardia sotto nessun punto di vista, ma restano comunque sufficienti, e in alcuni casi molto buone, anche per una macchina del 2016. Innanzitutto, lo schermo LCD e il mirino elettronico OLED sono molto piacevoli da osservare, offrono un aggiornamento fluido, una resa cromatica fedele e un buon dettaglio (anche se la luminosità potrebbe essere maggiore). In termini di velocità delle operazioni, il nuovo autofocus (con una copertura molto ampia del frame) risulta molto rapido e affidabile nella modalità singola, ma ancora non convince completamente nel tracciamento continuo dei soggetti in movimento: mantenerli inquadrati è possibile, ma non tutti gli scatti della raffica saranno a fuoco come desiderato.
Parlando di raffica, la X-E2S offre il buon valore di 7fps e consente dunque di congelare gli istanti con buona soddisfazione, ma non raggiunge le prestazioni ultra-veloci delle migliori mirrorless recenti. In termini di usabilità, è un peccato dover constatare l’assenza di uno schermo articolato, utile per scattare da posizioni scomode o inusuali (nonché per l’inquadratura degli immancabili selfie), e di una funzione touch.
Qualità foto e video
La qualità puramente fotografica espressa dalla Fujifilm X-E2S è molto buona, nonostante il suo sensore non sia più giovanissimo. L’X-Trans da 16 Megapixel equipaggiato cattura scatti ancora molto definiti e incisi, con una prestazione in bassa luce notevole, che consente di impiegare senza troppe preoccupazione anche valori ISO elevati come 3200 o 6400. Il profilo cromatico, come sempre per i modelli di Fujifilm, è eccellente: i colori sono vivi e netti, ma al tempo stesso naturali e gradevoli. La gamma dinamica e i contrasti sono leggermente duri, caratteristica tipica del sensore X-Trans, ma non abbastanza da abbruttire le immagini (che possono, comunque, essere elaborate manualmente scattando in RAW).
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Ovviamente, 16 Megapixel non sono più una risoluzione in grado di causare scalpore (molti sensori APS-C moderni arrivano a 24), ma nel complesso sono ancora più che sufficienti per tutti gli impieghi o quasi: solo chi ha necessità di effettuare crop molto spinti, o di stampare a dimensioni enormi, sentirà la mancanza di qualche pixel in più. Il capitolo video, invece, è deludente come al solito: il sensore X-Trans di Fujifilm cattura filmati colmi di artefatti (soprattutto aliasing e moiré) e l’impiego dello standard 1080p60 non basta a portarli al livello di quanto offerto dalla migliore concorrenza.
Verdetto
La Fujifilm X-E2S è un aggiornamento soltanto lieve di una fotocamera uscita oltre 2 anni fa e, dunque, non può propriamente definirsi uno strumento all’avanguardia. Ciònonostante, l’insieme delle sue qualità fotografiche la rende comunque un prodotto molto interessante per tutti i fotografi alla ricerca di una mirrorless compatta, dalla grande usabilità e in grado di offrire risultati ancora più che buoni in termini di qualità d’immagine.
Il prezzo ufficiale, di 719 euro per il solo corpo macchina, è fortemente rivisto al ribasso rispetto a quello di lancio del modello precedente e risulta, quindi, piuttosto valido anche per gli standard del 2016.
Va da sé che chi già possiede una X-E2 non ha alcun motivo per effettuare l’upgrade, ma per tutti gli altri la Fujifilm X-E2S resta una delle fotocamere più interessanti della sua categoria, anche grazie alla ricchissima line-up di obiettivi ad alta qualità prodotti da Fujifilm nel corso di questi ultimi anni.