Spotify cambia rotta: ora puoi togliere tutti i video e tornare a un ascolto solo audio

Spotify cambia rotta: ora puoi togliere tutti i video e tornare a un ascolto solo audio

Spotify ha deciso di dare agli utenti una scelta che in molti aspettavano da tempo, perché ora diventa possibile spegnere i video dentro l’app e riportare l’esperienza a qualcosa di più semplice, leggero e vicino all’idea originaria dell’ascolto.

Negli ultimi anni Spotify ha spinto sempre di più su contenuti visivi, clip in loop, video musicali e podcast con immagine, nel tentativo di allargare il proprio raggio oltre la musica. Per una parte del pubblico, però, questa evoluzione non è stata sempre vissuta come un vantaggio. C’è chi usa l’app mentre cammina, guida, lavora o tiene lo schermo spento, e in questi casi il video rischia di diventare più una distrazione che un valore aggiunto. È proprio qui che si inserisce il nuovo aggiornamento, pensato per lasciare più controllo a chi preferisce un’esperienza più essenziale.

Dove si trovano i nuovi controlli

La novità introduce nuove impostazioni dedicate ai contenuti video. Dentro le impostazioni, nella sezione Content and display, è ora possibile decidere se lasciare attivi o meno elementi come Canvas, cioè i mini video in loop associati ai brani, ma anche i video legati a musica e podcast. Una volta scelto come impostare l’esperienza, la preferenza viene applicata in modo coerente sulle varie piattaforme supportate, dal mobile al desktop fino agli altri dispositivi compatibili.

Per chi usa Spotify soprattutto per ascoltare album, playlist o podcast in sottofondo, questo significa poter alleggerire l’interfaccia e ridurre una parte del rumore visivo che negli ultimi tempi era diventato sempre più presente. Non si tratta di una rivoluzione spettacolare, ma di un cambiamento molto pratico, che tocca il modo in cui l’app viene vissuta ogni giorno.

Perché può essere utile davvero

Il vantaggio più immediato è nella semplicità. Un’app con meno elementi video può risultare più pulita e più lineare da usare, soprattutto quando l’obiettivo non è guardare qualcosa, ma ascoltare. C’è poi un altro aspetto che pesa nella vita reale: il consumo di dati e, in certi casi, anche quello della batteria. Eliminare clip e contenuti video non necessari può aiutare a rendere l’esperienza più leggera, in particolare quando si usa lo smartphone fuori casa o su reti non sempre stabili.

Il nuovo sistema risponde anche a un’esigenza molto concreta di chi vive Spotify come una piattaforma audio-first. Per molti utenti la crescita di video, clip e contenuti visuali aveva allontanato l’app da quel ruolo più immediato che l’aveva resa centrale nelle abitudini quotidiane. Con questo aggiornamento, Spotify non rinnega quella direzione, ma accetta finalmente l’idea che non tutti vogliono la stessa esperienza.

Una scelta che dice qualcosa anche sulla piattaforma

La decisione di aggiungere questi controlli racconta anche un cambio di atteggiamento. Invece di spingere tutti verso la stessa formula, Spotify sembra riconoscere che l’ascolto può avere ritmi e bisogni diversi. C’è chi usa la piattaforma come luogo ibrido tra musica, video e intrattenimento, e chi invece vuole solo aprire una playlist, infilare le cuffie e lasciare che il resto sparisca.

Alla fine il valore di questa novità sta proprio qui: non nell’aggiungere qualcosa, ma nel permettere di togliere. E in un momento in cui molte app chiedono sempre più attenzione visiva, la possibilità di tornare a un uso più sobrio può risultare molto più interessante di quanto sembri.

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