Spotify entra nel fitness: ora puoi allenarti direttamente dall’app

Spotify entra nel fitness: ora puoi allenarti direttamente dall’app

Spotify entra ufficialmente nel mondo del fitness con una nuova area dedicata agli allenamenti guidati, portando dentro l’app contenuti video, playlist e lezioni firmate Peloton.

La novità segna un passaggio importante per una piattaforma che non vuole più essere soltanto il posto in cui ascoltare musica, podcast o audiolibri, ma anche uno spazio da usare durante attività quotidiane come allenarsi, correre o fare yoga.

La nuova sezione Fitness consente agli utenti di trovare playlist curate, sessioni guidate e contenuti pensati per diversi momenti dell’allenamento. Si va dalla corsa all’aperto agli esercizi di forza, passando per cardio, yoga, meditazione, pilates e recupero. L’idea è rendere Spotify più utile anche quando lo smartphone è già accanto al tappetino, sul tavolo o in tasca durante una camminata.

Come funzionano gli allenamenti su Spotify

Gli utenti possono accedere alla nuova area cercando fitness nell’app e scegliendo tra contenuti audio e video. Non serve acquistare attrezzatura specifica: gli allenamenti sono pensati per essere seguiti da smartphone, computer, TV o speaker compatibili, con la possibilità di iniziare una sessione su un dispositivo e proseguirla su un altro.

La parte più interessante riguarda la partnership con Peloton. Gli abbonati Premium, nei mercati supportati, possono accedere a più di 1.400 lezioni on demand e senza pubblicità, incluse sessioni di forza, cardio, yoga, meditazione, pilates e attività all’aperto. Non sono invece incluse le classiche lezioni legate alle bike Peloton, quindi il servizio punta soprattutto a chi vuole allenarsi senza macchinari dedicati.

Perché Spotify punta sul fitness

La mossa non arriva dal nulla. Molti utenti usano già Spotify come colonna sonora dei propri allenamenti, tra playlist per correre, concentrarsi, fare stretching o recuperare dopo lo sport. Portare dentro l’app anche lezioni guidate significa trasformare un’abitudine esistente in una funzione più completa e organizzata.

Per Spotify, il fitness diventa anche un modo per aumentare il tempo passato sulla piattaforma e rendere l’abbonamento Premium più ricco. Dopo podcast, video e audiolibri, gli allenamenti sono un nuovo tassello di una strategia più ampia: costruire un’app capace di accompagnare più momenti della giornata, non solo l’ascolto musicale.

Cosa devono sapere gli utenti

Ci sono però alcuni limiti da considerare. I contenuti Peloton non sono disponibili ovunque fin dal primo giorno e molte lezioni sono soprattutto in inglese, con alcune opzioni in altre lingue. Questo significa che l’esperienza può cambiare molto in base al Paese e al tipo di abbonamento attivo.

Per chi usa già Spotify ogni giorno, la novità può essere comoda: non sostituisce necessariamente un’app fitness completa, ma rende più facile trovare un allenamento rapido senza uscire dall’ecosistema abituale. Per chi invece cerca programmi strutturati, monitoraggio dettagliato e progressi nel tempo, il servizio potrebbe restare più vicino a una raccolta guidata che a una vera piattaforma di allenamento.

La direzione, però, è chiara: Spotify vuole diventare un’app sempre più centrale nella routine quotidiana. Se gli allenamenti guidati riusciranno a essere facili da trovare, ben organizzati e accessibili anche senza attrezzatura, potrebbero trasformare un gesto già comune in un’esperienza molto più completa.

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