Utenti tutti email, shopping e Internet banking

L'attività online più popolare tra gli internauti continua ad essere l'email, ma avanzano lo shopping e le operazioni di Internet banking.
L'attività online più popolare tra gli internauti continua ad essere l'email, ma avanzano lo shopping e le operazioni di Internet banking.
Utenti tutti email, shopping e Internet banking

L’attività online preferita e più popolare tra gli internauti rimane sempre quella della lettura e gestione dell’email, con il 79% dell’utenza che utilizza la posta elettronica ogni giorno. Al contempo, iniziano a diffondersi massicciamente altre attività, quali soprattutto lo shopping online e l’Internet banking.

È quanto dimostra una recente indagine condotta da Harris Interactive, per conto di Kaspersky Lab, nel periodo di tempo che va da febbraio a marzo 2012 e su un campione di 9 mila utenti residenti negli Stati Uniti, in Russia, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna. E nonostante il boom dei dispositivi mobile, quali smartphone e tablet, a livello globale, la ricerca evidenzia come la maggior parte degli internauti continui a usare il PC per navigare online, fare acquisti o effettuare operazioni di home banking. I PC sono infatti utilizzati dal 63% degli intervistati soprattutto per lo shopping online, dal 57% per le operazioni di home banking e solo le attività di messaggistica sono diffuse equamente tra desktop e mobile.

Sembrano finiti ormai i tempi in cui gli internauti non si fidavano a immettere online i propri dati della carta di credito in possesso, dato che lo studio evidenzia come ormai gli acquisti online siano sempre più diffusi e come parte dell’utenza non sia preoccupata dai rischi legati alla sicurezza. In Italia, il 24% dei consumatori che acquistano online non considerano pericolosa questa tipologia di operazioni. Sono comunque le attività di banking online quelle considerate più a rischio e come quelle da proteggere in ogni modo, e gli utenti inglesi e francesi sono coloro che più si dimostrano attenti dato che gran parte degli stessi ha installato sul proprio PC un software di protezione.

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