iTunes Match e dintorni: intervista a Enzo Mazza
iTunes Match è una rivoluzione? E’ un condono? E’ l’inizio di un nuovo modo di pensare la musica digitale? Ne parliamo con Enzo Mazza, Presidente FIMI.
iTunes Match è una rivoluzione? E’ un condono? E’ l’inizio di un nuovo modo di pensare la musica digitale? Ne parliamo con Enzo Mazza, Presidente FIMI.
La Federazione Industria Musicale Italiana saluta con «profonda delusione» la chiusura del mandato di Corrado Calabrò ai vertici AGCOM. Il commento di Enzo Mazza, Presidente FIMI, al discorso di commiato del Garante per le Comunicazioni è del tutto esplicito: Il Presidente Calabrò oggi ha di fatto sancito la resa dell’Autorità, consegnando virtualmente la maglia dell’Agcom [...]
FIMI svela 5 miliardi di introiti dalla musica digitale, con un futuro fatto di piattaforme mobile, smartphone, tablet e streaming per gli utenti.
La musica digitale cresce in Italia a livelli record, ma ancora non compensa la caduta dei supporti fisici: il dato italiano è comunque un ottimo segnale.
Il nuovo album di Laura Pausini è stato pubblicato online quando ancora non era in distribuzione ufficiale. Si cercano i responsabili.
La Guardia di Finanza ha chiuso Italianshare, network attivo nella distribuzione di materiale illegale. Bloccati 5 siti Web, agli arresti il responsabile.
La FIMI propone un patto di collaborazione con i provider: una soluzione comune permetterebbe di redistribuire i vantaggi e sconfiggere la pirateria.
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha fermato un nuovo, ennesimo, sito internet che permetteva di scaricare file musicali in modo illegale. Il comunicato della Federazione Industria Musicale Italiana sottolinea il successo conseguito in collaborazione con le forze dell’ordine e dimostra come non sia più tempo per improvvisati distributori illegali: [...]
Alcuni ISP italiani sono stati denunciati dalla Procura di Cagliari per non aver oscurato il sito btjunkie così come da ordine del magistrato.
Presso la sede della Provincia di Milano è stata presentata in mattinata una guida promossa a livello internazionale da Childnet, organizzazione attiva per la tutela dei minori, circa le modalità con cui accedere alla Rete ed ai contenuti che vi transitano. La guida è dedicata ad genitori ed insegnanti e tenta di illustrare le linee guida [...]
Così come successo con la Pirate Bay, ora anche il motore di ricerca per torrent Btjunkie è stato inibito in Italia dall’Autorità Giudiziaria.
L’IFPI ha pubblicato il Digital Music Report 2011 confermando l’ennesimo passo avanti del settore: 400 music store aperti, 13 milioni di tracce disponibili
Una vasta operazione antipirateria ha portato alla chiusura di un network pirata con un volume d’affari da 19 milioni di euro
La FIMI ha annunciato i dati relativi al mercato musicale online italiano per i primi 6 mesi del 2010. Il settore continua a crescere confermandosi in ottima salute e candidandosi a continuare la progressiva sostituzione del mercato tradizionale
Enzo Mazza, presidente FIMI, ha offerto una propria relazione sul tema della pirateria in Italia e sulle ricadute dirette del fenomeno sull’economia. Ma il problema, spiega Mazza, non è nei controlli o nelle leggi: la pirateria è un problema culturale
LinkStreaming non c’è più. Quello che è stato definito come il principale punto di riferimento per il download illegale in Italia è stato fermato tramite una ingiunzione di sequestro portata avanti tramite filtro sui DNS. 6 le persone indagate
La Federazione Industria Musicale Italiana ha comunicato i dati relativi al fatturato della musica in Italia nel 2009. Cadono pesantemente le vendite di CD e DVD ma, al contempo, aumenta il peso del crescente comparto della musica digitale online
Il Digital Music Report 2010 delinea un mercato italiano investito in pieno dalla rivoluzione della musica digitale, con numeri in crescita sotto ogni punto di vista. Un problema, però, rimane cronico: manca la banda larga ed il mercato non può esplodere
Il settimo Digital Music Report delinea un mercato della musica digitale in forte crescita sotto ogni aspetto, ma ancora una volta non in grado di compensare la caduta dei supporti tradizionali. L’IFPI gira ogni responsabilità alla pirateria
Confindustria Cultura, di cui fa parte anche la FIMI, contesta il teorema Asstel chiedendo che ai dispositivi mobile venga aggiunto un piccolo sovrapprezzo parificabile a quello già imposto per legge a supporti quali i DVD. Ma non la si definisca “tassa”