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Il LinkedIn di bigG “Google Hire” sta per uscire dai confini USA. Annunciato alla chiusura dell’I/O 2017 da Sundar Pichai come Google for Jobs, la piattaforma di recruitment sta infatti per esordire in Canada e nel Regno Unito.
La scelta di arrivare in Canada e in UK è presto spiegata: non c’è praticamente alcun limite linguistico che separa le due nazioni dagli USA. Lo strumento di reclutamento si integra con G Suite: la comunicazione è veicolata da Gmail, il colloquio viene pianificato con Google Calendar e si può tenere traccia di tutti i candidati per una determinata posizione attraverso Fogli Google.
I reclutatori vogliono del tempo per parlare con i candidati, ma non vogliono perdere tempo facendo click su cose – spiega a TechCrunch Dmitri Krakovsky, il vicepresidente di Hire per Google – Restituiamo il tempo automatizzando molte funzionalità.
Il mercato della ricerca del lavoro ha un valore di oltre 500 miliardi di dollari all’anno e la scelta (arrivata piuttosto tardi, a dire il vero) di Google di inserirsi in questo business è sicuramente legittimata. Già piuttosto affollato da diverse soluzioni, come il leader Linkedin di Microsoft ma anche Jobsite e Indeed l’ingresso di Google Hire non sarà facile. A fare la differenza, tuttavia, potrebbe essere la forte integrazione con tutto l’ecosistema Google.
L’arrivo di Google Hire in UK e Canada è stato piuttosto lento per via dell’adeguamento alle stringenti regolamenti su privacy e protezione dati (GDPR compreso), ma una volta completata la localizzazione il passaggio negli altri paesi europei dovrebbe essere più veloce.
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