Buono Postale 3X4: 2,87% sul reddito e un 6% extra, moltiplichi il Capitale senza costi

I buoni fruttiferi postali restano tra gli strumenti di risparmio più scelti dagli italiani, complice la garanzia dello Stato e l'assenza di costi di sottoscrizione. Tra le proposte attualmente disponibili, una si distingue per la struttura a tappe e per il premio finale riservato a chi resta fedele fino in fondo.
I buoni fruttiferi postali restano tra gli strumenti di risparmio più scelti dagli italiani, complice la garanzia dello Stato e l'assenza di costi di sottoscrizione. Tra le proposte attualmente disponibili, una si distingue per la struttura a tappe e per il premio finale riservato a chi resta fedele fino in fondo.
Buono Postale 3X4: 2,87% sul reddito e un 6% extra, moltiplichi il Capitale senza costi

Il Buono 3×4 con premio, distribuito da Poste Italiane ed emesso da Cassa Depositi e Prestiti, si rivolge a chi è disposto a immobilizzare il capitale per un orizzonte lungo: la durata prevista è di 12 anni, suddivisi in quattro trienni consecutivi, con un tasso di rendimento che cresce progressivamente a ogni scadenza intermedia.

Nella pratica, il rendimento effettivo annuo lordo riconosciuto sale dall’1% alla fine del terzo anno, all’1,5% al sesto, al 2% al nono, fino ad arrivare al 2,5% se il Buono viene portato fino al dodicesimo anno. È solo a quest’ultima tappa, però, che scatta l’elemento più interessante del prodotto: un premio lordo del 6%, calcolato esclusivamente sul valore nominale sottoscritto e non rimborsato in anticipo, che porta il rendimento effettivo complessivo al 2,87% annuo lordo.

Buono Postale: come moltiplicare il Capitale

Va chiarito subito un dettaglio che spesso genera confusione: il premio del 6% non è un rendimento annuo aggiuntivo, ma una percentuale una tantum riconosciuta solo a chi arriva fino alla scadenza naturale del Buono, senza aver richiesto rimborsi parziali o totali lungo il percorso. Chi smobilizza prima, anche di un solo mese rispetto al dodicesimo anno, perde interamente il diritto al premio e resta con il rendimento base delle tappe già maturate.

Buono Postale: come moltiplicare il Capitale-webnews.it

Come tutti i buoni fruttiferi postali, anche questo prodotto non prevede costi di sottoscrizione, gestione o rimborso, a eccezione degli oneri fiscali dovuti per legge. La tassazione sugli interessi resta quella agevolata al 12,50%, più favorevole rispetto al 26% applicato generalmente ai depositi bancari e ai conti deposito, e i Buoni sono esenti da imposta di successione.

L’acquisto può avvenire online, tramite l’area personale su poste.it o sull’app Poste Italiane per chi è titolare di un Libretto Smart o di un conto BancoPosta abilitato, oppure di persona in un ufficio postale con documento d’identità e codice fiscale. Gli importi minimi sono di 50 euro, con possibilità di sottoscrizioni per multipli della stessa cifra, e il rimborso anticipato resta sempre possibile, totale o parziale, entro il termine di prescrizione decennale.

Trattandosi di un prodotto emesso da Cassa Depositi e Prestiti e garantito dallo Stato italiano, il Buono 3×4 con premio si colloca nella fascia di rischio più bassa disponibile sul mercato del risparmio postale, a fronte però di un rendimento che, calcolato sull’intero arco dei 12 anni, resta relativamente contenuto rispetto ad altri strumenti a reddito fisso attualmente disponibili, incluse alcune serie di titoli di Stato con cedole più generose sullo stesso orizzonte temporale.

Le condizioni attualmente in vigore risalgono all’8 aprile 2026, data della Serie TF012A260408 tuttora collocata da Poste Italiane: le condizioni economiche dei buoni fruttiferi vengono infatti aggiornate periodicamente da Cassa Depositi e Prestiti in base al contesto dei tassi di mercato, motivo per cui chi sottoscrive oggi il Buono 3×4 con premio blocca il rendimento della serie in corso, che potrebbe differire da quello di serie future con la stessa denominazione commerciale.

Per chi valuta questo tipo di investimento, il confronto più naturale resta quello con il Libretto di Risparmio Postale o con altri Buoni a durata più breve, meno vincolanti ma generalmente con rendimenti finali inferiori: la scelta tra le diverse opzioni dipende soprattutto dall’orizzonte temporale realistico del risparmiatore e dalla propria tolleranza a lasciare il capitale fermo per un periodo così esteso, dodici anni durante i quali il contesto economico e i tassi di interesse potrebbero cambiare più volte.

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