Il Commodore 64C torna in una versione moderna già prenotabile, pensata per chi vuole rivivere l’esperienza del computer anni ’80 senza rinunciare a uscite video, USB e Wi-Fi.
Il nuovo modello si chiama Commodore 64C Ultimate e non è un semplice mini-emulatore da collegare alla TV, ma una ricostruzione più ambiziosa basata su hardware FPGA.
La novità più interessante è che il prodotto è già disponibile in preordine, con spedizioni previste a partire da settembre. Il prezzo parte da 299,99 dollari per la versione Basic Beige, mentre le edizioni più particolari, con scocca trasparente, illuminazione LED e dettagli da collezione, possono arrivare fino a 499,99 dollari.
Un Commodore 64C moderno, ma fedele all’originale
Il nuovo C64C Ultimate riprende il design del Commodore 64C del 1986, la variante più sottile e chiara rispetto al classico modello “breadbin”. La scelta non è solo estetica: per la produzione della scocca sarebbero stati recuperati gli stampi originali dell’epoca, così da ottenere un aspetto molto vicino a quello del computer storico.
Dentro, però, il sistema è moderno. La scheda FPGA replica il comportamento del vecchio hardware a livello molto basso, offrendo un’esperienza più fedele rispetto a una normale emulazione software. Sono presenti HDMI, USB, Wi-Fi, supporto a periferiche storiche e compatibilità con formati classici come file disco, cassette e programmi C64.
Cosa si compra e cosa arriva nella confezione
Il prodotto viene venduto direttamente tramite il canale ufficiale Commodore, con varianti per mercati diversi, inclusa l’area EU. La dotazione indicata comprende il computer, una guida rapida, alimentatore, cavo HDMI e una chiavetta USB in stile “cassette” con oltre 100 titoli tra giochi classici e nuove produzioni.
La versione Basic Beige è quella più sobria e costa meno, mentre la Starlight Edition aggiunge una scocca traslucida e illuminazione LED. La Founders Edition è più costosa e punta ai collezionisti, con elementi celebrativi e finiture speciali. Le funzioni interne, però, restano legate alla stessa base tecnica.
Non è un giocattolo economico, ma un prodotto di nicchia
Il Commodore 64C Ultimate non va confuso con le piccole console retro economiche. Il prezzo è più alto perché l’obiettivo non è solo caricare vecchi giochi, ma offrire una macchina compatibile, tastiera meccanica, connessioni moderne e un rapporto più diretto con il retro computing.
Per un utente comune può sembrare un acquisto curioso ma non necessario. Per chi è cresciuto con il Commodore, o per chi vuole capire come funzionava l’informatica domestica prima dei sistemi chiusi e delle app, è invece un prodotto molto diverso dai soliti gadget nostalgici.
Resta da considerare la natura della distribuzione: non è un dispositivo da scaffale in grandi catene, ma un prodotto venduto per preordini e lotti di produzione. Chi lo compra deve quindi mettere in conto tempi di attesa e disponibilità variabile, più vicina al mondo degli appassionati che al mercato dei computer tradizionali.