Contributo di 200 euro in arrivo a settembre: a chi spetta

Contributo di 200 euro in arrivo a settembre: a chi spetta

Il contributo fino a 200 euro legato al Bonus Elettrodomestici 2025 arriva alla sua fase finale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato al 4 settembre 2026 il termine entro cui i venditori che hanno aderito alla misura potranno chiedere il rimborso dei voucher usati dai clienti. Non si tratta di una nuova domanda per le famiglie, ma della chiusura della procedura per gli esercenti che hanno applicato lo sconto al momento dell’acquisto.

Bonus elettrodomestici, la scadenza del 4 settembre 2026 fissata dal Mimit

La data da segnare è il 4 settembre 2026. Entro quel giorno, come indicato dal Mimit, i negozianti che hanno partecipato al Bonus Elettrodomestici 2025 dovranno inviare le richieste di rimborso per i voucher già utilizzati dagli acquirenti. In altre parole, non si apre una nuova finestra per i cittadini: è l’ultimo passaggio per restituire ai venditori le somme anticipate con lo sconto in fattura.

La misura è nata per spingere la sostituzione dei vecchi apparecchi con elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Il contributo veniva applicato tramite buono: il cliente pagava meno al momento dell’acquisto, mentre il commerciante maturava poi il diritto a recuperare l’importo secondo le regole previste. Una procedura ordinaria, ma con tempi stretti. E questa volta la chiusura passa da settembre.

Mani di un addetto che controlla moduli e ricevute su una scrivania con laptop, in negozio di elettrodomestici

Un rivenditore verifica documenti e ricevute per la gestione dei voucher del Bonus Elettrodomestici e dei rimborsi.

Chi può presentare l’istanza di rimborso dei voucher

A fare domanda non sono le famiglie che hanno comprato l’elettrodomestico, ma i venditori aderenti al Bonus Elettrodomestici 2025. Sono loro a dover completare la procedura per ottenere il rimborso dei voucher accettati nel periodo di validità dell’agevolazione. Il cliente, una volta usato il buono nel rispetto delle regole, non deve presentare una nuova richiesta.

Il meccanismo riguarda gli operatori commerciali che hanno applicato il contributo al momento della vendita e che risultano registrati correttamente nel sistema della misura. Le domande dovranno riferirsi ai voucher davvero usati dagli acquirenti e collegati ad acquisti ammessi. Per i negozianti il punto è semplice: rispettare la scadenza. Dopo il 4 settembre 2026, salvo nuove comunicazioni ufficiali, la finestra per chiedere il rimborso sarà chiusa.

Importi, requisiti e chiusura della misura agevolativa

Il Bonus Elettrodomestici 2025 prevede un contributo fino a 100 euro, che può salire fino a 200 euro quando ci sono i requisiti indicati dalla disciplina dell’agevolazione. Il beneficio è legato all’acquisto di prodotti efficienti e serve ad accompagnare il ricambio degli apparecchi domestici, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici. Non è quindi un accredito libero sul conto corrente, ma uno sconto vincolato all’acquisto di determinati beni.

La scadenza fissata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy riguarda solo la fase dei rimborsi ai venditori e chiude l’ultimo tratto della procedura. Per i consumatori è importante non confondere i due passaggi: il contributo è stato riconosciuto tramite voucher al momento dell’acquisto, mentre ora si parla del recupero delle somme da parte degli esercenti. Una distinzione utile, anche per evitare equivoci su presunti nuovi click day o nuove domande da presentare a settembre. Al momento, la data da tenere presente resta il 4 settembre 2026 per i rimborsi dei voucher.

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