Garmin sfida gli smartwatch economici: i nuovi Forerunner puntano su chi inizia a correre

Garmin sfida gli smartwatch economici: i nuovi Forerunner puntano su chi inizia a correre

Garmin Forerunner 70 e Forerunner 170 arrivano come nuovi smartwatch sportivi accessibili, pensati per chi vuole iniziare a correre con dati più chiari.

La novità riguarda una fascia molto importante del mercato: quella di chi non cerca un orologio estremo, ma uno strumento affidabile per allenarsi meglio. I nuovi modelli portano nella gamma più accessibile alcune funzioni tipiche dei Forerunner superiori, mantenendo un’impostazione semplice. Entrambi hanno display AMOLED da 1,2 pollici, touchscreen e i classici cinque pulsanti fisici, utili quando si corre e non si vuole dipendere solo dallo schermo.

Il prezzo è uno dei punti centrali. Forerunner 70 parte da 249,99 euro, Forerunner 170 da 299,99 euro, mentre Forerunner 170 Music sale a 349,99 euro. La disponibilità è indicata dal 15 maggio 2026, con un posizionamento pensato per chi vuole qualcosa di più preciso di uno smartwatch comune, ma non è pronto a spendere cifre da modello premium.

Le differenze tra Forerunner 70 e 170

Forerunner 70 è il modello più semplice e punta sulle basi: GPS integrato, passo, distanza, frequenza cardiaca al polso e suggerimenti rapidi per gli allenamenti. La batteria arriva fino a 13 giorni in modalità smartwatch, un dato interessante per chi non vuole ricaricare spesso. È il modello più adatto a chi vuole iniziare senza troppe complicazioni.

Forerunner 170 aggiunge funzioni più pratiche per l’uso quotidiano. La versione base include Garmin Pay per i pagamenti contactless, mentre Forerunner 170 Music permette di scaricare musica e podcast per correre senza telefono. In questo caso l’autonomia dichiarata arriva fino a 10 giorni, meno del 70, ma con più strumenti per chi vuole un orologio sportivo più completo.

Per chi possono avere senso

Questi nuovi Garmin parlano soprattutto a chi sta iniziando a correre o vuole farlo con più metodo. Un orologio dedicato può aiutare a leggere meglio ritmo, recupero e progressi, evitando di affidarsi solo alle sensazioni. Non serve essere maratoneti: per molti utenti basta avere dati più ordinati per capire se stanno migliorando davvero.

Il punto forte è proprio l’equilibrio. Forerunner 70 sembra la scelta più razionale per chi vuole spendere meno, mentre Forerunner 170 ha più senso per chi usa pagamenti, musica e funzioni smart durante l’allenamento. La differenza rispetto a un normale smartwatch sta nella vocazione sportiva: meno effetti speciali, più attenzione a corsa, autonomia e continuità degli allenamenti.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×