Gli Stati Uniti mettono Anthropic in blacklist, ma la NSA resta agganciata a Claude. Secondo il New York Times, nel maggio 2026 l’agenzia continua a usare il modello nonostante i presunti rischi legati alla supply chain segnalati dal Pentagono.
Il motivo è molto concreto: mancano chip avanzati, e senza quei componenti le agenzie di intelligence non riescono a far girare modelli alternativi sulle reti classificate.
La deroga della Casa Bianca: perché la NSA continua a usare Claude
La scelta, delicata e non semplice da difendere pubblicamente, sarebbe arrivata dalla Casa Bianca. La chief of staff Susie Wiles, secondo la ricostruzione citata, ha dato il via libera alla NSA per continuare a usare un modello avanzato di Anthropic, anche dopo il giudizio negativo del Pentagono sulla società, indicata come possibile rischio per la sicurezza della catena di fornitura.
A pesare, più che una valutazione politica, sarebbe stata una necessità pratica: senza abbastanza semiconduttori di fascia alta, le reti classificate non possono ospitare e provare in tempi rapidi altri sistemi di intelligenza artificiale generativa. Una fonte vicina al dossier lo ha spiegato al quotidiano americano con parole nette: “il punto non è se usare l’AI, ma quale strumento sia già disponibile, oggi, in ambiente sensibile”. Una frase secca, ma efficace.
Il collo di bottiglia dei chip: data center classificati, Nvidia Grace Blackwell e fondi d’emergenza
Il vero ostacolo resta l’hardware. La Casa Bianca avrebbe approvato una richiesta d’emergenza da 9 miliardi di dollari per costruire strutture classificate in grado di reggere modelli di frontiera, compresi data center federali pensati per sistemi basati sui superchip Nvidia Grace Blackwell.
Non sono server qualunque: servono enormi quantità di energia, raffreddamento a liquido e assetti costruiti su misura, difficili da inserire nelle normali reti informatiche del governo. In attesa del voto formale del Congresso, l’amministrazione avrebbe già spostato circa 800 milioni di dollari da altre voci di bilancio per comprare subito capacità di calcolo. Sullo sfondo c’è anche la competizione con la Cina, che Washington considera sempre più decisiva nelle attività di intelligence fondate sull’analisi automatica di comunicazioni intercettate, immagini satellitari e grandi quantità di dati.
Il paradosso Anthropic: rischio di supply chain e dipendenza operativa dell’intelligence USA
Il caso Anthropic mostra una contraddizione ormai difficile da ignorare nella politica americana sull’AI: il governo vuole tenere sotto controllo i fornitori ammessi nelle attività più sensibili, ma le tecnologie più avanzate sono nelle mani di poche aziende private. Claude, in particolare, è considerato tra i modelli più forti nelle attività di ragionamento e analisi.
Il programma Project Glasswing, secondo i dati citati da TNW, avrebbe individuato oltre 10.000 vulnerabilità critiche in un mese grazie all’accesso riservato a partner selezionati. Allo stesso tempo, il Pentagono guarda con sospetto alla struttura societaria e ai legami finanziari esteri di Anthropic. È qui il paradosso: una società ritenuta un rischio per la sicurezza nazionale resta, almeno per ora, uno strumento utile alla stessa intelligence americana. I nuovi data center dovrebbero ridurre questa dipendenza. Ma finché non saranno pronti, la NSA resterà legata a Claude. Perché alternative pronte, al momento, non ce ne sono.