Il Sultano del Brunei è da decenni sinonimo di una ricchezza che supera ogni immaginazione, e la sua flotta privata ne è la dimostrazione più evidente. Il redivivo fiore all’occhiello dei suoi possedimenti aerei è un Boeing 747-430 personalizzato, acquistato per circa 100 milioni di dollari e successivamente modificato con lavori di allestimento costati oltre trecento milioni.
Questo colosso dei cieli, che il Sultano ama pilotare di persona durante i suoi viaggi di Stato, è stato trasformato in una vera e propria reggia volante, dove l’artigianato di lusso incontra le rigide normative dell’ingegneria aeronautica.
Iper tecnologia e lusso ad alta quota
Lontano dalle leggende metropolitane che inventano garage interni o tecnologie da fantascienza, la realtà di questo velivolo lascia comunque a bocca aperta per la sua opulenza concreta. Gli interni sono dominati da una profusione di dettagli in oro massiccio e cristalli finissimi, che decorano i lavabi dei bagni, le maniglie delle porte e le rifiniture dei mobili.

Il cuore del jet ospita una suite padronale maestosa con un letto matrimoniale ancorato al pavimento tramite speciali sistemi di ritenuta per le turbolenze, affiancata da un bagno privato dotato di rubinetteria dorata e una doccia ad alta quota alimentata da serbatoi d’acqua calcolati al milligrammo per non alterare l’assetto del velivolo.
Il resto dei due ponti dell’aereo è suddiviso in ambienti pensati per il massimo comfort istituzionale. Gli ospiti e i membri della famiglia reale vengono accolti in ampi saloni dotati di poltrone in pelle pregiata con certificazione ignifuga e tavoli in legni rari, abilmente alleggeriti dagli ingegneri con anime in fibra di carbonio per rispettare i limiti di peso al decollo.
Il jet include anche una sala da pranzo formale per i banchetti di Stato e una sala riunioni equipaggiata con sistemi di telecomunicazione satellitare protetta.