Lo yacht di Cristiano Ronaldo “Azimut Grande 27 metri”: iper tecnologia da milioni di euro

Lo yacht di Cristiano Ronaldo “Azimut Grande 27 metri”: iper tecnologia da milioni di euro

Quando si analizza lo yacht “CG Mare”, l’Azimut Grande 27 Metri acquistato da Cristiano Ronaldo, l’errore più comune è quello di focalizzarsi unicamente sul lusso sfrenato e sul prezzo di listino che supera i sei milioni di euro.

Per un appassionato di ingegneria e tecnologia, questa imbarcazione rappresenta in realtà un laboratorio galleggiante di soluzioni tecniche all’avanguardia, dove la ricerca sui materiali e l’automazione digitale ridefiniscono i confini della nautica da diporto moderna.

Lungo quasi ventisette metri e largo sei e mezzo, il superyacht del fuoriclasse portoghese è un concentrato di innovazioni ingegneristiche firmate dal cantiere italiano Azimut Yachts, progettato con l’obiettivo di massimizzare le prestazioni riducendo al minimo l’impatto dei pesi strutturali.

Il vero cuore tecnologico dell’imbarcazione risiede nella sua sovrastruttura, realizzata secondo i dettami della filosofia Carbon Tech Generation di Azimut. L’uso pionieristico della fibra di carbonio accoppiata alla resina epossidica ha permesso di alleggerire le componenti superiori dello yacht fino al trenta percento rispetto alle tradizionali strutture in vetroresina.

Questo drastico risparmio di peso non è finalizzato alla sola velocità pura, ma risponde a una precisa logica di dinamica navale. Alleggerendo la parte alta dell’imbarcazione si abbassa drasticamente il baricentro globale, un fattore che si traduce in una stabilità dinamica eccellente e in una sensibile riduzione del rollio sia in navigazione che all’ancora.

Inoltre, lo spostamento dei pesi ha permesso agli ingegneri di espandere i volumi interni senza compromettere la stabilità strutturale della barca, offrendo spazi che normalmente richiederebbero scafi di metrature ben superiori.

I dettagli super tech dell’imbarcazione

Sotto la linea di galleggiamento e all’interno della sala macchine si nasconde la spinta propulsiva dello yacht, affidata a una coppia di motori endotermici MAN V12 da 1900 cavalli ciascuno. Questa configurazione spinge le novantatré tonnellate del Grande 27M a una velocità massima di ventotto nodi, garantendo un’andatura di crociera veloce a ventiquattro nodi.

La gestione di una simile potenza è ottimizzata da sistemi elettronici di assetto attivo basati sugli interceptor automatici Humphree. Questi correttori di assetto dinamici rilevano costantemente le condizioni del mare e modificano la resistenza dello scafo in tempo reale per garantire la corretta portanza idrodinamica, ottimizzando i consumi di carburante e facilitando l’ingresso in planata in base al carico istantaneo del carburante e degli ospiti.

L’automazione digitale tocca il suo apice nella plancia di comando principale e sul flybridge, dove l’intera imbarcazione viene monitorata attraverso l’architettura integrata NAVIOP. Questo sistema di domotica navale converte ogni funzione dello yacht in dati digitali visualizzabili su display multifunzione Simrad ad alta definizione.

Esterno della barca Tech di Ronaldo

Il comandante può gestire con un semplice tocco i parametri dei motori, i flussi del carburante, i generatori da 28 kilowatt, l’impianto di climatizzazione e le batterie di bordo. La manovrabilità in spazi ristretti è assistita da un sistema di joystick Marex che coordina la spinta delle eliche principali con i motori di prua e poppa forniti da CMC Marine, questi ultimi basati sulla tecnologia Stabilis Electra con pinne stabilizzatrici a attuazione elettrica che eliminano i ritardi tipici dei vecchi impianti idraulici.

Oltre l’architettura tecnica, l’Azimut Grande 27M si distingue per soluzioni ingegneristiche dedicate al comfort e alla gestione degli spazi esterni. Lo specchio di poppa è dotato del meccanismo brevettato Pivoting Platform Expander, un sistema idraulico che fa ruotare la piattaforma per trasformare l’area tecnica in una terrazza a pelo d’acqua, facilitando contemporaneamente il varo del tender dal garage interno.

Le ampie vetrate a tutta altezza, che caratterizzano il design filante degli esterni, sono state integrate direttamente nella struttura portante dello scafo grazie a avanzati studi di calcolo strutturale, eliminando la necessità di massicci montanti visibili. Per gli amanti della tecnologia applicata, lo yacht di Ronaldo non è semplicemente uno status symbol, ma una dimostrazione di come la fibra di carbonio, l’elettronica di bordo e l’idrodinamica avanzata possano coesistere in un perfetto equilibrio ingegneristico.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×