Il nuovo Buono 3×4 con premio di Poste Italiane, disponibile dall’8 aprile 2026, introduce una struttura di rendimento che scinde il tasso di interesse periodico da un bonus finale una tantum.
Chi sceglie di mantenere l’investimento per l’intero ciclo di 12 anni accede a un premio lordo del 6,00% calcolato sul valore nominale, che spinge il rendimento effettivo annuo lordo a scadenza dal 2,50% al 2,87%. Questo meccanismo di “fedeltà” trasforma un prodotto di risparmio classico in uno strumento dove la componente finale pesa in modo significativo sul calcolo del profitto complessivo, a patto di non riscattare il capitale prima del dodicesimo anno.
La flessibilità resta garantita dalla possibilità di richiedere il rimborso totale o parziale in qualsiasi momento, ma con una penalizzazione implicita: la perdita del premio e il riconoscimento degli interessi solo al compimento dei trienni.
Buono di Poste Italiane: rendimento record
Nello specifico, il rendimento lordo è fissato all’1,00% dopo tre anni, sale all’1,50% dopo sei e raggiunge il 2,00% al nono anno. Se il sottoscrittore decide di uscire all’undicesimo anno, non solo rinuncia al premio del 6%, ma vede il proprio rendimento fermarsi a quello maturato al termine del terzo triennio, perdendo la progressione dell’ultimo segmento temporale.

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Il prodotto è emesso da Cassa Depositi e Prestiti e gode della garanzia dello Stato italiano, un dettaglio tecnico che equipara il rischio di questi titoli a quello dei titoli di Stato, pur mantenendo una gestione fiscale separata. La tassazione agevolata al 12,50% sugli interessi rappresenta un vantaggio competitivo rispetto ad altre forme di investimento finanziario soggette all’aliquota ordinaria del 26%. Inoltre, la sottoscrizione è accessibile anche per piccoli risparmiatori, con tagli minimi da 50 euro e multipli, escludendo costi di gestione, sottoscrizione o rimborso, fatta eccezione per gli oneri fiscali.
Un aspetto contro-intuitivo risiede nella natura stessa del premio finale: a differenza degli interessi maturati nei vari step (3, 6, 9 anni), il bonus del 6% si applica esclusivamente sul valore nominale investito inizialmente e non rimborsato. Questo significa che la capitalizzazione composta, tipica dei Buoni Fruttiferi Postali, non agisce sulla componente del premio, che resta una percentuale fissa legata al capitale di partenza. L’investitore deve dunque valutare il Buono non come una crescita lineare, ma come una struttura a gradini dove l’ultimo salto è determinato da una componente fissa slegata dal tempo trascorso.
Per chi dispone di un Libretto Smart o di un conto BancoPosta con servizi online attivi, l’acquisto può avvenire tramite il sito poste.it o l’app ufficiale. In alternativa, la sottoscrizione avviene negli uffici postali presentando documento d’identità e codice fiscale. I rendimenti sono riconosciuti esclusivamente al compimento dei periodi minimi di possesso; prima del terzo anno, viene rimborsato solo il capitale nominale. Va ricordato che i Buoni diventano infruttiferi dal giorno successivo alla scadenza del dodicesimo anno e cadono in prescrizione dieci anni dopo, termine oltre il quale non è più possibile recuperare né il capitale né gli interessi maturati.