Nel 2026 gli automobilisti italiani con la patente in scadenza dovranno muoversi per tempo per rinnovare il documento.
La pratica passa da medici abilitati, autoscuole, agenzie di pratiche auto, sedi ACI o Asl, secondo le regole fissate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per verificare l’idoneità alla guida e rilasciare la nuova patente. Per le licenze più comuni la scadenza coincide con il giorno del compleanno del titolare: un particolare semplice, ma non sempre ricordato. Il consiglio, agli sportelli, è sempre lo stesso: controllare il punto 4b della patente qualche mese prima, soprattutto se si avvicinano le ferie.
Scadenze per età e categoria: dalle patenti A e B alle C e D
Per le patenti A e B, quelle più diffuse tra chi guida auto e moto, il rinnovo della patente cambia in base all’età. Si rinnova ogni 10 anni fino ai 50 anni, ogni 5 anni fino ai 70, ogni 3 anni fino agli 80 e poi ogni 2 anni dopo gli 80. La stessa regola vale anche per AM, A1, A2, B1 e BE, salvo limiti particolari. La domanda può partire già 4 mesi prima della scadenza indicata sul documento. Attenzione però: se passano più di 5 anni, la Motorizzazione può chiedere un nuovo esame pratico.
Per le patenti C e CE, legate ai mezzi pesanti, il rinnovo è ogni 5 anni fino ai 65 anni, poi ogni 2 anni con visita in Commissione medica locale. Per le patenti D e DE, usate per autobus e trasporto persone, la conferma arriva ogni 5 anni fino ai 70 anni, ogni 3 fino agli 80 e ogni 2 dopo gli 80. Restano inoltre limiti specifici per la guida professionale oltre i 60 e i 68 anni.

Controllo medico e verifica dei documenti per il rinnovo della patente in ambulatorio.
Visita medica, documenti e PagoPA: la procedura passo dopo passo
Il passaggio decisivo è la visita medica per il rinnovo patente, che serve ad accertare i requisiti fisici e psichici del conducente. Si può fare da un medico abilitato, anche passando da autoscuola, agenzia di pratiche auto, ACI, Asl o strutture autorizzate. In ambulatorio si controllano soprattutto vista e udito. Per la vista servono almeno sette decimi complessivi, con almeno due decimi nell’occhio più debole; per l’udito bisogna riuscire a sentire una conversazione a circa due metri.
In alcuni casi vengono controllati anche pressione, battito e condizioni cliniche segnalate dal medico di base. Alla visita bisogna presentarsi con una foto tessera recente, la ricevuta del pagamento della visita e le ricevute PagoPA: 10,20 euro per i diritti e 16 euro per l’imposta di bollo. Sarà poi il medico a inviare al Ministero, per via telematica, certificato, foto, firma e pagamenti. Se l’esito è positivo, viene rilasciata una ricevuta provvisoria: consente di guidare, ma solo in Italia, fino all’arrivo della nuova patente.
Costi, consegna della nuova patente e cosa fare in caso di ritardi
Il costo del rinnovo patente dipende dalla struttura scelta e dalla categoria del documento. Per una patente auto ordinaria, però, la spesa complessiva si aggira spesso intorno ai 100 euro, tra visita, diritti di Motorizzazione, bollo e spedizione. In alcune regioni a statuto speciale, come Sicilia, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e nelle province autonome di Trento e Bolzano, possono essere previste tariffe diverse. Dopo la visita, la nuova patente viene spedita con posta assicurata all’indirizzo indicato, con spese a carico del destinatario da pagare alla consegna.
Se non arriva entro 15 giorni, si può chiamare Poste Italiane al numero 800 979416, con risponditore automatico, oppure il Ministero al numero 800 232323, con operatore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. In alternativa si può scrivere a uco.dgmot@mit.gov.it, indicando generalità, numero di patente, data della visita e allegando la ricevuta del medico. Una piccola trafila, certo. Ma guidare con la patente scaduta significa rischiare sanzioni e ritiro del documento.