Samsung Exynos 2700: la RAM separata dal chip per migliorare il raffreddamento
Se hai mai notato che il tuo smartphone Samsung si scalda durante sessioni di gioco intensive o durante la ricarica rapida, sappi che non sei il solo. Il surriscaldamento dei processori è uno dei problemi più discussi nel mondo Android, e Samsung sembra pronta ad affrontarlo con una soluzione strutturale nel suo prossimo chip di punta. Il Samsung Exynos 2700 potrebbe portare un cambiamento significativo nel modo in cui la memoria RAM viene integrata nel pacchetto del processore, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il thermal throttling e migliorare le prestazioni complessive.
Cosa cambia con il design SBS dell’Exynos 2700
Fino ad oggi, i processori di fascia alta — inclusi i precedenti chip Exynos — hanno spesso adottato un design chiamato on-package memory, che consiste nel posizionare la RAM direttamente sopra o accanto al SoC (System on Chip) all’interno dello stesso involucro. Questo approccio ha vantaggi evidenti in termini di velocità di comunicazione tra chip e memoria, ma porta con sé un problema concreto: quando il processore si scalda, il calore si trasferisce direttamente alla RAM e viceversa, creando un ciclo termico difficile da gestire.
Con il Samsung Exynos 2700, secondo quanto riportato da SamMobile, Samsung starebbe adottando un nuovo design chiamato SBS (Side-by-Side). In pratica, la RAM non sarebbe più impilata direttamente sul processore, ma posizionata di fianco ad esso, mantenendo una separazione fisica che consente una gestione termica più efficace.
Il punto fondamentale è questo: separare fisicamente la memoria dal chip significa che il calore generato dal SoC non si propaga direttamente alla RAM, e il sistema di raffreddamento può gestire i due componenti in modo più indipendente. Il risultato atteso è una riduzione del thermal throttling, ovvero quel meccanismo automatico che rallenta il processore quando raggiunge temperature troppo elevate.
Perché il thermal throttling è un problema reale
Il thermal throttling non è solo una questione tecnica: nella vita quotidiana significa prestazioni che calano proprio quando ne hai più bisogno. Stai giocando a un titolo grafico impegnativo da venti minuti e improvvisamente il frame rate scende? Stai usando un’app di editing video e il telefono si scalda in mano? Quasi certamente è il throttling in azione.
I chip moderni sono incredibilmente potenti, ma tutta quella potenza genera calore. Quando la temperatura supera una soglia critica, il processore abbassa automaticamente la sua frequenza operativa per proteggersi. È una misura di sicurezza necessaria, ma che compromette l’esperienza utente.
La scelta di Samsung di abbandonare il design on-package per l’Exynos 2700 — come confermato anche da WCCFtech — va esattamente in questa direzione: ridurre la fonte del problema, non solo gestirne le conseguenze.
Quando arriverà l’Exynos 2700 e su quali dispositivi

Il nuovo chip Samsung Exynos 2700 è atteso nella lineup Galaxy S27, che secondo le previsioni dovrebbe arrivare all’inizio del 2027. Non si tratta quindi di una novità imminente, ma è già interessante capire in anticipo quali cambiamenti tecnici Samsung stia pianificando per i suoi prossimi flagship.
Vale la pena ricordare che Samsung utilizza i propri chip Exynos in alcuni mercati, mentre in altri — come il Nord America — monta processori Qualcomm Snapdragon. La distribuzione geografica dei chip varia da modello a modello, ma il mercato europeo è storicamente uno dei principali destinatari della versione Exynos.
SBS vs on-package: un confronto pratico
Per capire meglio la differenza tra i due approcci, ecco uno schema semplice:
- Design on-package (attuale): RAM impilata direttamente sul SoC, comunicazione velocissima, ma gestione termica più complessa perché i due componenti condividono lo stesso spazio e il calore si accumula insieme.
- Design SBS Side-by-Side (Exynos 2700): RAM posizionata di fianco al processore, separazione fisica che consente una dissipazione del calore più efficace e indipendente per ciascun componente.
In termini pratici, il design SBS può permettere al telefono di mantenere prestazioni elevate per periodi più lunghi senza che il sistema di raffreddamento venga sopraffatto. Per chi usa lo smartphone in modo intensivo — gaming, streaming, fotografia computazionale — è una differenza che si potrebbe sentire concretamente.
Un segnale di maturità progettuale
La scelta di ripensare il packaging del chip, anziché limitarsi a inseguire frequenze di clock più alte o nanometri più ridotti, è un segnale interessante sulla direzione che Samsung sta prendendo con la divisione Exynos. Migliorare la gestione termica attraverso il design fisico del chip è un approccio che guarda alla sostenibilità delle prestazioni nel tempo, non solo ai benchmark di punta.
Per chi ha vissuto le critiche mosse agli Exynos nelle generazioni precedenti — spesso accusati di scaldarsi più dei concorrenti — questa notizia è sicuramente da seguire con attenzione. Il Galaxy S27 con Samsung Exynos 2700 potrebbe rappresentare un punto di svolta reale, a patto che il design SBS si traduca nei miglioramenti termici attesi. Nei prossimi mesi, man mano che si avvicinerà il lancio previsto per inizio 2027, emergeranno sicuramente ulteriori dettagli tecnici che permetteranno una valutazione più completa.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.