Dal 1° agosto 2026 alcune offerte TIMVISION costeranno fino a 72 euro in più all’anno. TIM ha motivato la variazione con “esigenze economiche derivanti dal mutamento delle condizioni di mercato per le offerte che includono contenuti TV”. Una formula che l’operatore ha già usato in passato e che, a questo punto, inizia ad avere una funzione quasi rituale.
Le offerte coinvolte sono quattordici. Tra queste figurano TIMVISION Calcio e Sport nelle sue varianti annuali dilazionate, i piani Gold e Gold Plus, le Family M e L, e tutta la gamma di offerte bundled con DAZN, DAZN Plus, Netflix e Prime. Chi ha attivato, ad esempio, TIMVISION con DAZN Plus Netflix e Prime in versione annuale dilazionata rientra nell’elenco. Chi ha promozioni attive, invece, è escluso: TIM ha precisato che “eventuali promozioni in essere non subiranno variazioni”, un dettaglio che potrebbe non essere immediatamente visibile a chi paga e basta senza controllare i dettagli della fattura.
Aumenti telefonia: +72 euro, le offerte coinvolte
Vale la pena soffermarsi su un aspetto che passa in secondo piano: questa non è la prima rimodulazione recente per i clienti TIMVISION. Altre offerte avevano già subito aumenti nelle settimane precedenti. Il fatto che un secondo giro di rincari arrivi a stretto giro suggerisce che la revisione dei prezzi sui bundle con contenuti TV sia più sistematica che episodica.

Aumenti telefonia: +72 euro, le offerte coinvolte-webnews.it
Il dato da 72 euro annui colpisce soprattutto se lo si confronta con il costo mensile di alcune delle piattaforme incluse nei bundle. Un abbonamento standard a Netflix, preso singolarmente, costa meno di quanto inciderà il solo aumento annuale sulle offerte di punta. Non è il prezzo totale a essere alto — è la variazione in sé.
Chi non accetta la modifica può recedere dall’offerta TIMVISION senza penali né costi di disattivazione, ma deve farlo entro il 31 luglio 2026. Disdire significa però rinunciare all’intero bundle, non solo alla componente TV: un vincolo che nella pratica riduce la libertà di scelta, anche quando formalmente viene garantita. Per verificare se la propria offerta rientra tra quelle soggette all’aumento, TIM indica tre canali: la sezione “Dettaglio dei Costi” in fattura, l’area riservata MyTIM, o la chiamata gratuita al Servizio Clienti 187.
Anche Vodafone, nello stesso periodo, ha annunciato aumenti fino a 4 euro mensili su alcune offerte di rete fissa, con decorrenza 30 giugno. Il mercato si muove nella stessa direzione, con tempistiche ravvicinate che rendono difficile per l’utente valutare alternative prima che i nuovi prezzi diventino operativi su più fronti contemporaneamente.