Telecom Italia, flat residenziale a 12€/mese

Telecom Italia sconvolge il mercato delle flat presentando un'offerta che riduce il peso gravante sugli utenti digital divisi: l'offerta Teleconomy Internet permetterà di rimanere connessi senza limiti di tempo a soli 12 euro al mese.
Telecom Italia, flat residenziale a 12€/mese
Telecom Italia sconvolge il mercato delle flat presentando un'offerta che riduce il peso gravante sugli utenti digital divisi: l'offerta Teleconomy Internet permetterà di rimanere connessi senza limiti di tempo a soli 12 euro al mese.

701.0187.187: è questo il numero al quale sarà possibile collegarsi, a partire da Agosto, per godere da utente residenziale di un abbonamento flat in connessione dial-up. L’offerta appena comunicata da Telecom Italia sul sito 187.it prende il nome di Teleconomy Internet e contempla un canone da 12€ mensili (24€ per ISDN). Con tale spesa è possibile rimanere connessi senza limite alcuno di tempo e di traffico «su tutto il territorio nazionale».

La situazione attuale era quantomeno inaccettabile in quanto in oltre il 70% della superficie nazionale è possibile sfruttare solo il 56k (o l’estensione ISDN) a costi improponibili se confrontati con le attuali offerte ADSL. Dopo anni di attesa ed un preoccupante divario digitale accumulato, anche in Italia l’utenza può tornare ad apprezzare la navigazione sul web senza l’assillo della tariffa oraria o senza il timore di una improvvida disconnessione per il termine delle ore prepagate.

La nuova offerta rappresenta da una parte la fine di un’era e dall’altra l’inizio di un percorso pieno di speranze. Il periodo che finisce è quello delle flat a orologeria, quello della navigazione a tariffa oraria, quello delle bollette gonfiate dalle ore passate a navigare. Il periodo che inizia è invece tutto rivolto al futuro ed alla ricerca ossessiva della copertura totale del territorio con un servizio broadband.

L’offerta Telecom segue di pochi giorni l’analoga offerta avanzata nel ramo business. L’approvazione AGCOM dell’attuale piano tariffario presuppone analoghe possibilità anche da parte della concorrenza di Telecom Italia, dunque è ipotizzabile un solerte approdo sul mercato di altri nomi con offerte che potrebbero dunque portare le flat ulteriormente al di sotto della cifra presentata oggi dall’incumbent Telecom.

L’Associazione AntiDigital Divide ricorda come una richiesta simile sia stata avanzata da tempo dalla associazione stessa in collaborazione con le ACLI. Oggi, a distanza di tempo, arriva inesorabile la risposta dettata da una situazione divenuta ormai impossibile per gli utenti “digital divisi”. ADD, per voce del proprio Vice Presidente Pierluigi Di Bartolomeo, guarda però già avanti: «il passo successivo sarà quello di fare in modo che nel più breve tempo possibile il numero di coperti dalla banda larga aumenti anche nelle zone non economicamente rilevanti per i grandi operatori».

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