Telefono Arcobaleno punta il dito sul web

Telefono Arcobaleno ha pubblicato il report sulle attività portate avanti nel primo semestre del 2007. I dati forniti sottolineano l'emergenza del fenomeno della pedofilia online, ormai sempre più una questione di mero business dai grandi numeri
Telefono Arcobaleno ha pubblicato il report sulle attività portate avanti nel primo semestre del 2007. I dati forniti sottolineano l'emergenza del fenomeno della pedofilia online, ormai sempre più una questione di mero business dai grandi numeri

Pedofilia e Internet. Ancora una volta il binomio viene ribadito e sottolineato come fenomeno in crescita contro cui le autorità ancora non avrebbero saputo dare una risposta. Dall’Italia, in tale contesto, è partita la proposta del ministro Gentiloni per una black-list europea che porti gli ISP a filtrare i siti pericolosi, strumento però poco utile e che nel tempo ha già dimostrato la propria scarsa (se non nulla) efficacia.

Telefono Arcobaleno torna ora sull’argomento con il proprio report (pdf)semestrale sull’attività dell’associazione. Tra i dati più interessanti vi sono tutta una serie di numeri relativi all’attività pedofila in rete: «trentamila bambini sono stati sfruttati nel mondo per la produzione di pedopornografia e hanno subito violenze […] Meno del 2% dei bambini sfruttati è stato
identificato. Oltre 29.000 bambini hanno subito violenze sessuali e non hanno ricevuto cure e forse sono ancora oggetto di abusi […] Ogni giorno, sette nuovi bambini vengono sfruttati nel mondo per la produzione di pedopornografia e subiscono violenze. L’accesso a un sito pedofilo a pagamento costa mediamente 80 dollari. Un sito pedofilo a pagamento genera ogni giorno oltre 400 nuovi clienti. Un sito pedo pay frutta mediamente oltre 34 mila dollari al giorno. I siti pedofili a pagamento quotidianamente attivi sono circa 400. Ogni anno, il giro d’affari del pedobusiness si aggira intorno ai 5 miliardi di dollari».

I dati relativi alla pedofilia sul web vedono la Germania possedere il triste primato del numero di siti segnalati con oltre 8 mila unità contro le 1400 degli USA, gli 883 della Russia ed il singolo caso italiano. L’associazione rileva che:

  • «Riprende a crescere a ritmi elevatissimi il numero di siti pedofili,
    dopo che nel 2006, si era registrata per la prima volta una lieve diminuzione
    della pedofilia online»;
  • «rimane elevatissimo il numero di frequentatori di siti pedofili»;
  • «il pedo business affina e muta continuamente metodi e tecnologie di azione e di dissimulazione infiltrando ovunque e sistematicamente la promozione di siti pedofili a pagamento e giungendo ben al di fuori dei confini della comunità pedofila, con la contaminazione quotidiana di spazi e servizi internet del tutto estranei e ignari utilizzando con sempre maggiore intensità i “masked files”, ovvero distribuendo filmati o serie di foto in file dissimulati e protetti, pubblicati nei moltissimi e multiformi servizi di storage presenti in internet e resi noti in un passaparola virtuale a sua volta protetto e nascosto»;
  • «non esiste chiarezza sulle reali dimensioni e proporzioni della pedofilia online e non esiste un’informazione corretta e completa intorno a un fenomeno molto complesso e connotato da caratteristiche altamente
    tecnicistiche».

Telefono Arcobaleno condivide i dubbi relativi alle reazioni “emotive” quali la proposta della famigerata black-list ed avanza proposte concrete per un’azione integrata delle autorità: «immediato e definitivo oscuramento dei siti pedofili mediante l’adozione di appositi provvedimenti di sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria […] Carabinieri e Guardia di Finanza dovrebbero essere incoraggiati a scendere in campo più energicamente per contrastare questo crimine contro l’umanità e affiancare la Polizia postale nello svolgimento del proprio delicato compito istituzionale […] La Guardia di Finanza dovrebbe essere incoraggiata ad adoperarsi per intercettare i flussi finanziari del pedobusiness».

La chiosa è dedicata alle parole di Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno: «la dimensione della pedofilia online dal 2006 a oggi è praticamente raddoppiata […] È indiscutibile la radice commerciale della maggior parte delle attività pedofile online, legate al triste mercato del pedobusiness […] Un altro dato preoccupante e al quale dovrebbe essere riservata la massima attenzione è il numero dei frequentatori dei siti pedofili, sono cifre con talmente tanti zeri da risultare davvero impressionanti. I frequentatori e i fruitori di questi siti sono prevalentemente americani, tedeschi, inglesi, giapponesi, francesi, italiani: un vero e proprio esercito che quotidianamente si muove in internet a caccia di foto, di video, di contatti».

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