Alcuni dispositivi più datati, infatti, non saranno più compatibili con la nuova versione del servizio e rischiano di perdere l’accesso se non aggiornati in tempo.
La data da segnare è il 30 novembre 2026: da quel momento, sui dispositivi Apple fermi a versioni obsolete del sistema operativo non sarà più possibile utilizzare l’app se non dopo un aggiornamento almeno a iOS 15.5 o successivi. Il cambiamento non riguarda solo l’utilizzo quotidiano, ma anche la sicurezza e la stabilità del servizio.
Dispositivi coinvolti e aggiornamento necessario
La piattaforma interessata è WhatsApp, insieme alla sua versione dedicata al mondo professionale, WhatsApp Business. Entrambe le applicazioni condividono infatti la stessa infrastruttura tecnica e gli stessi requisiti minimi, motivo per cui il blocco coinvolgerà entrambe in modo simultaneo.

Manca poco alla disattivazione di WhatsApp – Webnews.it
Chi utilizza un iPhone non aggiornato non dovrà necessariamente cambiare dispositivo: nella maggior parte dei casi sarà sufficiente installare l’ultima versione disponibile del sistema operativo tramite le impostazioni del telefono. Tuttavia, per i modelli più vecchi che non supportano aggiornamenti recenti, l’unica alternativa sarà la sostituzione dell’hardware.
Perché le app smettono di funzionare sui sistemi obsoleti
La decisione rientra in una strategia ormai consolidata nel settore tecnologico. Le app moderne tendono a interrompere il supporto ai sistemi operativi più vecchi per poter introdurre nuove funzionalità e migliorare le prestazioni complessive. Inoltre, mantenere compatibilità con versioni obsolete richiede risorse elevate e rallenta lo sviluppo delle novità.
Secondo gli sviluppatori, questo tipo di scelta permette di sfruttare al meglio le tecnologie più recenti di iOS, ridurre bug difficili da gestire sulle vecchie versioni e garantire un’esperienza più stabile alla maggior parte degli utenti.
In sostanza, per continuare a utilizzare il servizio senza interruzioni sarà fondamentale mantenere aggiornato il proprio iPhone. Chi non lo farà rischia di perdere l’accesso a una delle applicazioni più utilizzate al mondo.