Tutti stanno vendendo i semi di piante su Amazon ed Ebay: lo strano fenomeno e i ricavi record

Basta una ricerca rapida su un marketplace per imbattersi in fiori dai colori improbabili e forme che sembrano uscite da un film di fantascienza. Dietro quelle immagini patinate, però, si nasconde un fenomeno tutt'altro che nuovo.
Basta una ricerca rapida su un marketplace per imbattersi in fiori dai colori improbabili e forme che sembrano uscite da un film di fantascienza. Dietro quelle immagini patinate, però, si nasconde un fenomeno tutt'altro che nuovo.
Tutti stanno vendendo i semi di piante su Amazon ed Ebay: lo strano fenomeno e i ricavi record

Girasoli viola alti come una casa, rose dai petali arcobaleno, foglie a forma di farfalla o di testa di gatto: su eBay, Amazon ed Etsy vengono venduti migliaia di semi accompagnati da immagini talmente spettacolari da sembrare uscite dalla giungla di un film di fantascienza. Il problema è semplice: nessuna di queste piante esiste davvero.

La truffa dei semi non è una novità legata all’intelligenza artificiale, ma la tecnologia l’ha resa industriale. Un tempo servivano Photoshop e una certa competenza grafica per creare l’immagine fotorealistica di una pianta impossibile; oggi basta un prompt di trenta secondi per ottenere lo stesso risultato, moltiplicato su migliaia di inserzioni contemporaneamente su ogni piattaforma di e-commerce.

Semi di piante su Amazon ed Ebay: cosa sta accadendo

Il meccanismo dietro l’inganno è a basso costo per chi lo mette in atto: una busta, l’affrancatura, un sacchetto di semi raccolti casualmente e qualche ora di lavoro bastano a preparare le spedizioni. Il prezzo di vendita resta contenuto, ma il numero di acquirenti è sufficiente a far quadrare i conti di chi gestisce questi negozi fantasma.

Semi di piante su Amazon ed Ebay: cosa sta accadendo-Webnews.it

Oltre allo spreco economico, esiste un rischio meno evidente: chi pianta semi diversi da quelli ordinati, senza saperlo, potrebbe introdurre specie invasive nel proprio giardino o balcone. Non è un’ipotesi remota, tanto che nel 2023 tre stati americani avevano già emesso avvertimenti ufficiali contro la semina di pacchi di semi ricevuti per posta senza una provenienza chiara.

C’è poi un effetto collaterale che riguarda tutti, anche chi non compra nulla: le immagini generate dall’AI stanno inquinando i risultati delle ricerche online. Alcuni utenti segnalano che digitando query come “semi di rose esotiche” su Google Immagini, la maggior parte dei risultati mostra ormai fiori inesistenti o ritoccati, rendendo sempre più difficile distinguere una pianta reale da una fittizia.

Le piattaforme si difendono dichiarando di avere politiche di controllo contro le attività fraudolente, incluse le immagini fuorvianti generate dall’intelligenza artificiale, ma tra le community di appassionati di giardinaggio il passaparola resta l’arma più efficace: per ogni venditore segnalato e bannato, ne compaiono in fretta altri dieci pronti a prenderne il posto.

A dare la misura reale del fenomeno sono i numeri di un singolo caso, poi finito nel mirino delle piattaforme: un venditore ha piazzato su eBay 37.271 vendite di semi per rose dai colori impossibili, illustrate con immagini generate dall’intelligenza artificiale, prima che l’account venisse infine bannato.

Il prezzo di ogni pacchetto restava volutamente basso, spesso pochi euro, come nel caso dei semi per una fantomatica orchidea a forma di faccia di gatto venduta a poco più di sei euro per cinquanta unità: una cifra che il singolo acquirente considera trascurabile, ma che moltiplicata per decine di migliaia di transazioni identiche spiega perché il fenomeno continui a generare incassi tutt’altro che marginali, nonostante le rimozioni periodiche da parte delle piattaforme.

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