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Batman: Arkham City

Il Cavaliere Oscuro torna a stupire con l'avvincente Batman: Arkham City

Voto WebNews
9,9
Data di uscita

21 Ottobre 2011

Giudizi
  • Giocabilità10,0
  • Grafica9,9
  • Sonoro9,7
  • Longevità9,8
Pro

Più grande, impegnativo e gratificante del capostipite. Longevo come non mai e capace di generare la concreta sensazione di essere Batman! Splendido, come solo un omaggio incondizionato ad un'icona DC merita di essere.

Contro

Difficile trovare evidenti difetti ad un titolo di tale portata... Forse, l'unica nota stonata è il bilanciamento degli scontri con i boss, oggettivamente meno impegnativi del previsto.

Di ,

Trama

Batman: Arkham City è il risultato dell’incondizionato impegno del team di sviluppo Rocksteady, sotto etichetta Warner Bros., che dopo aver prodotto nel 2009 un sorprendente e incredibile Batman: Arkham Asylum, si è dedicato alla realizzazione di un seguito di rara bellezza. La nuova apparizione del Dark Knight su console rasenta la perfezione, offrendo un’esperienza di gioco che non mancherà di conquistare tutti gli estimatori degli action in terza persona, a prescindere dalla loro passione o meno per l’oscuro e criptico personaggio della scuderia DC Comics.

Solo per darvi l’idea del livello qualitativo che caratterizza Batman: Arkham City: la sensazione che si ha al primo impatto, per chi ha già apprezzato Arkham Asylum, è di trovarsi di fronte a ciò che effettivamente avrebbe voluto o dovuto essere il gioco precedente, relegando allo status di mero work in progress quello che, invece, è stato uno dei titoli più apprezzati del 2009.

Il sottotitolo “Arkham City” suggerisce una progressione che si rispecchia effettivamente nei contenuti, e proprio come la City espande e al tempo stesso ingloba l’Asylum, che ha fatto da teatro al precedente episodio, questa nuova avventura incorpora tutte le straordinarie doti del capitolo iniziale, ampliandole e arricchendole. I fan di vecchia data si troveranno subito a loro agio nei panni del Cavaliere Oscuro, apprezzando ciò che di buono è rimasto e appassionandosi alle novità introdotte nel sistema di gioco.

Il processo di espansione e miglioramento ha coinvolto tutta l’opera, compreso il versante puramente narrativo, il quale garantisce una trama ancora più ricca che in passato, ma soprattutto la partecipazione di una quantità imbarazzante di storici villains, che non giocano più un ruolo marginale (come avveniva per molti dei personaggi appena citati in Arkham Asylum), ma partecipano attivamente all’azione su schermo.

Anche il cast di eroi non si limita più al solo personaggio principale, ma sfoggia una ricca passerella di comprimari, alcuni dei quali persino giocabili, come la rinomata Catwoman. Il tutto senza che l’integrità strutturale della trama ne risenta, grazie ad una attenta integrazione di ogni personaggio, la cui presenza non risulta mai fuori luogo.

A proposito della succitata Catwoman, presentata al grande pubblico nel corso dei mesi precedenti al lancio, c’è da fare una precisazione. La sua integrazione nella trama di Batman: Arkham City è sì prevista, ma non immediatamente disponibile. La bella Selina Kyle diverrà accessibile solo dopo aver riscattato il codice univoco presente nella confezione.

Trattandosi sostanzialmente di un DLC gratuito per il primo acquirente, capace di espandere l’esperienza di gioco di circa il 10% con missioni aggiuntive, sfide e trofei speciali, il suo valore è assolutamente indiscutibile. Discorso diverso per chi sceglierà di acquistare Batman: Arkham City di seconda mano, ritrovandosi con un codice monouso già “bruciato” e con la necessità di acquistare separatamente tale espansione.

Il consiglio per gli early adopter è di installare subito il contenuto aggiuntivo di Catwoman, in modo da ottenere una perfetta integrazione delle quattro missioni disponibili all’interno della trama. In questo modo ne gioverà non solo l’accessibilità e la giocabilità del singolo DLC, ma l’intera esperienza di gioco, arricchita da un supplemento molto ben strutturato e che rappresenta un piacevole diversivo alle missioni in cui si interpreta Batman. Se deciderete di scaricare e installare questo contenuto solo dopo aver portato a compimento il gioco potrete comunque accedervi dal menu principale… soluzione molto meno gratificante, ve l’assicuro.

A parte questa doverosa parentesi, è ovvio che il reale valore aggiunto, oltre ad una trama ricca e coesa, è l’espansione del mondo di gioco. Il riferimento alla City, che troneggia come sottotitolo sulla copertina, è la grande rivelazione di questa nuova avventura, nella quale viene elevata a potenza la struttura a livelli interconnessi del precedente titolo, che all’epoca sembrava già particolarmente vasta. La suddivisione in macro aree ancora persiste, ma la libertà concessa dalla vastità del mondo di gioco è infinitamente superiore.

Il senso di profondità e di vastità che è riesce a comunicare il nuovo titolo ha dell’incredibile! Sopratutto considerando il livello di dettaglio complessivo, che appare essere superiore al già encomiabile lavoro svolto per il precedente capitolo. La stessa ambientazione sembra assumere il ruolo di co-protagonista, vista la quantità, la qualità e soprattutto l’unicità delle diverse strutture rappresentate. Ogni zona manifesta intensamente, con mille accorgimenti diversi, l’influsso del personaggio al quale è collegata… come, ad esempio, l’appartamento di Selina Kyle, inconfondibile con la sua aura di felini.

Verrebbe quasi voglia di accennare una lieve protesta per via della mancata possibilità di spostarsi per la città con veicoli e velivoli! Ma si rinsavisce alla svelta, assaporando il piacere unico di spostarsi fra i palazzi, planando e utilizzando il rampino (non più vincolato all’uso da fermi) e tutti gli altri gadget messi a disposizione da Rocksteady.

Oltretutto, Batman: Arkham City è il posto ideale per perdersi alla ricerca degli (apparentemente infiniti) collectables, dislocati con cura maniacale per tutta l’ambientazione. Esponenziale, dunque, l’incremento nella componente puzzle del gioco, che prevede ora oltre 400 sfide secondarie, oltretutto molto più complesse da portare a termine rispetto a quanto già visto in Arkham Asylum.

Non basterà attivare il Detective Mode per comprendere rapidamente come risolvere una sfida, ma dovrete fare affidamento sulle doti di perspicace interlocutore di Batman, localizzando lo scagnozzo di turno al quale estorcere gentilmente qualche informazione, per poi mettere in uso i giusti gadget tecnologici, conditi da una sana dose di destrezza con il pad, per domare anche il lato puramente platform di Arkham City.

A queste piacevoli digressioni si uniscono vere e proprie missioni secondarie, molto più complesse e appaganti, che vi permetteranno inoltre di approfondire la psicologia del personaggio di Batman. La città è piena di indizi, pronti per essere analizzati al fine di risalire a misteriosi serial killer, oppure a cecchini occultati chissà dove. A voi sarà concessa piena libertà di ignorare o meno tali input.

Il sistema di combattimento, infine, come d’altronde tutto il resto, è stato revisionato e potenziato, così come i nemici che incontrerete, sicuramente più combattivi grazie alle nuove armi in dotazione, perfino dotati di visori infrarossi e jammer per disturbare l’efficacia del Detective Mode.

A vostra disposizione, di contro, un rinnovato arsenale con annessa fornitura di gadget, oltre quelli standard provenienti dal precedente episodio già disponibili fin dall’inizio. Senza contare, poi, la gamma di abilità in combattimento che prevede nuove contromosse, la possibilità di stendere contemporaneamente più nemici e l’opzione di utilizzare praticamente qualsiasi gadget, assegnandolo ad un efficace sistema di hot key.

Citando alcune delle diavolerie in vostro possesso: potrete utilizzare bombe fumogene che esaltano un approccio stealth all’azione, oppure una miracolosa pistola che ghiaccia i piedi degli avversari immobilizzandoli… la stessa arma che, sull’acqua, vi consentirà di creare delle piattaforme sulla quali spostarvi!

Ciò che parzialmente delude è il livello di sfida offerto dai boss, paradossalmente troppo basso. Eppure, una volta che si entra nell’ottica di gioco, appare subito chiaro che si tratta di una scelta di gameplay ben ponderata e perfettamente in linea con il desiderio di far provare al giocatore la sensazione di essere Batman a tutti gli effetti, il Cavaliere Oscuro che non teme rivali e le cui doti non possono essere eguagliate neanche dal più temibile dei villains.

Con tanta carne al fuoco, la durata dell’esperienza di gioco complessiva oscilla fra le 20 e 40 ore di gioco, forse anche più. Tutto dipenderà dal vostro desiderio di calarvi fino in fondo nei panni di Batman. Più sarete disposti a “giocare di ruolo” e maggiore sarà la gratificante ricompensa che Arkham City saprà offrirvi! Il livello di impegno richiesto per completare il gioco è modulabile in base alle vostre esigenze, fermo restando che la difficoltà complessiva (in funzione delle aggiunte apportate) è decisamente aumentata.

Pensate che tutto ciò sia sufficiente a decretare l’assoluta eccellenza di questo titolo targato Warner Bros? Sappiate che Batman: Arkham City è stato concepito per offrire realmente il top solo riaffrontando l’intera avventura una seconda volta, dopo averlo portato a compimento. Non è un obbligo, sia chiaro, ma ripartire dall’inizio vi consentirà di utilizzare tutti i gadget già sbloccati, sperimentando ogni scontro con una nuova consapevolezza e padronanza del sistema di combattimento. Ovviamente, anche tutti i nemici saranno molto più letali, presentandosi in schieramenti più eterogenei e impegnativi, senza poter contare oltretutto sul segnale di avviso delle contromosse.

La longevità è ulteriormente supportata dalle sfide, con dozzine di mappe nelle quali confrontarsi con ondate successive di avversari, e dalla modalità Invisible Predator nella quale dare il meglio nell’approccio stealth. Tutto nella norma, se confrontato con quanto di buono offriva già l’ottimo Arkham Asylum, ma la portata è stata ulteriormente arricchita con l’introduzione delle Riddler Campaigns, esperienze ancora più impegnative che concatenano tre sfide e vi applicano dei modificatori del tempo limite o della salute massima. Il tutto condito con un sistema di classifiche online che vi metterà in diretta competizione col mondo intero.

Perfino tecnicamente Batman: Arkham City appare ancora più possente e maestoso, come si conviene a quella ristretta elite di titoli che riescono a sfruttare al meglio le caratteristiche dell’Unreal Engine 3. Eppure, l’impatto visivo del gioco non è solo frutto di una evidente eccellenza tecnologica, quanto di un il lavoro artistico e di design assolutamente fenomenale.

Ogni aspetto è stato concepito per ottenere il massimo dall’hardware sul quale gira, rendendo omaggio in modo impeccabile ad un personaggio unico e affascinante, e a tutto il mondo che lo circonda. Anche la colonna sonora, epica e d’atmosfera, non fa altro che esaltare le doti di un gioco che, come segnalato in apertura di recensione, nel suo genere rasenta la perfezione. Improponibile lasciarselo sfuggire!