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Call of Duty: Black Ops

Basta rimpiangere Infinity Ward! CoD è tornato ed è più in forma che mai

Voto WebNews
9,4
Data di uscita

9 Novembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica9,8
  • Sonoro9,8
  • Multiplayer9,5
  • Longevità9,0
Pro

Comparti tecnico e sonoro impeccabili. Impianto narrativo cinematografico, longevo e articolata. Protagonisti carismatici. Gameplay adrenalinico. Multiplayer come sempre straordinario

Contro

Level design ancora lineare. Evidenti scriptature del codice. Gli amanti dello strategico potrebbero trovare il gameplay eccessivamente dinamico e superficiale

Di ,

Trama

Archiviate le accese polemiche seguite al clamoroso smembramento del team Infinity Ward, si torna finalmente a parlare di Call of Duty da un punto di vista videoludico. L’FPS più venduto di sempre è infatti pronto a scendere in campo con l’attesissimo episodio “Black Ops” il quale segnerà, tra le altre cose, il ritorno del team Treyarch ai tool di sviluppo della serie. 

Come più volte annunciato dai suoi produttori nel corso degli ultimi mesi, Call of Duty: Black Ops stavolta è incentrato sulle prime fasi delle Guerra Fredda e, più precisamente, su tutte quelle operazioni militari ufficiose, che animarono il dietro le quinte di questo storico confronto a distanza. In piena linea con gli standard narrativi propri del franchise, gli eventi seguono le imprese di due differenti protagonisti (il membro dei Corpi Speciali, Alex Mason, e l’Agente CIA Jason Hudson), i quali finiranno immancabilmente col rischiare l’osso del collo, nel tentativo di sabotare la campagna espansionista di Unione Sovietica e alleati vari.

La prima cosa che salta all’occhio, non appena caricato Call of Duty: Black Ops, è senza dubbio costituita dal marcato taglio cinematografico conferito dagli sviluppatori alla Modalità Campagna. Per la prima volta nella storia di CoD, gli utenti non sono costretti a interpretare anonimi soldati senza volto né personalità, bensì due individui dal profilo caratteriale ben delineato e con un aspetto fisico altrettanto rifinito.

Per conferire maggior spessore alle vicende personali, inoltre è stato deciso di creare intorno ad essi un contesto narrativo molto più articolato rispetto al passato, il quale viene puntualmente sostenuto da cut-scenes alquanto evocative. Questa coraggiosa svolta stilistica permette di creare un legame emotivo tra i giocatori e le vicende e ciò non può che andare a colmare quella che, almeno finora, era stata una delle più ampie lacune del franchise e, allo stesso tempo, favorisce un sensibile incremento della longevità in singolo, eliminando così l’effetto “sintesi” che aveva compromesso la campagna di Modern Warfare 2.

Resta però il fatto che Call of Duty: Black Ops dà il meglio di sé in chiave multiplayer: rreditando tutte le caratteristiche che avevano fatto del suo predecessore uno dei capisaldi del genere, e confermandosi capolavoro di equilibrio tattico, questa opzione è oggettivamente in grado di valere da sola il prezzo del biglietto! E questo, senza contare l’integrazione della curiosa variante Zombi, versione rivista e corretta del gradito Survival Mode (sbloccabile una volta completato Call of Duty: World at War).

Sotto il profilo del gameplay nudo e crudo, Call of Duty: Black Ops sintetizza con straordinaria efficienza tutti i punti chiave della filosofia della saga. Piuttosto che perdersi in approfondimenti strategici, il gioco si concentra sulla pura azione adrenalinica, sottoponendo il giocatore a un vero tour de force di emozioni. Chiaramente, se da un lato questa peculiarità garantisce un’esperienza bellica altamente spettacolare, dall’altro mostra il fianco a una certa linearità strutturale.

Questo “difetto” emerge più che nelle ripetute scriptature del codice (la dinamica di svariate sequenze continua a essere pre-determinata), in termini di level design: per quanto affascinanti e ricchi di dettagli, gli scenari della modalità Campagna non offrono molti bivi o soluzioni alternative al consueto attraversamento longitudinale delle ambientazioni. Fortunatamente, per gran parte del tempo, si è troppo impegnati ad ad arginare il fiume di nemici per rendersene pienamente conto.

Inoltre, gli avversari non sono solo particolarmente numerosi, ma godono anche di una spiccata intelligenza artificiale, che consente loro di sfruttare i punti di copertura e le barriere architettoniche con discreto acume tattico. 

Call of Duty: Black Ops eccelle anche sotto il profilo tecnico, facendo un uso spregiudicato delle grandi risorse in dotazione all’Engine di Modern Warfare 2. La qualità del lavoro svolto dalla Treyarch emerge in particolar modo dalla realizzazione di scenari e modelli poligonali, cui vengono costantemente applicati giochi di illuminazione molto efficaci e una fisica altrettanto elaborata.

Giusto in proposito, sottolineiamo la straordinaria sensibilità dei corpi avversari al fuoco dei nostri fucili: riflettendo l’assoluta precisione del sistema di puntamento, sia gli headshot sia i colpi agli arti si traducono in sequenze sempre naturali e credibili, contribuendo a rendere gli scontri ancor più realistici che in passato. 

La medesima cura per i dettagli è stata riservata alla gestione degli effetti legati agli esplosivi: oltre a sollevare fitte coltri di fumo e scatenare vere e proprie piogge di scintille, questi dimostrano una maggiore interattività con i fondali, tant’è che non sarà affatto raro assistere a deflagrazioni a catena, capaci di coinvolgere elementi di scena quali camion, impalcature e suppellettili.

L’ottimo lavoro svolto sulle animazioni si riflette anche nella riproduzione di elementi fluidi e organici: i movimenti di alleati e nemici mostrano difatti l’impiego di routine molto articolate, che conferiscono persino un peso fisico ai corpi.  Il risultato è stupefacente!

Come se ciò non bastasse, i fortunati possessori di TV 3D potranno giocare a Call of Duty: Black Ops in stereoscopia!

Infine un cenno sul sonoro: caratterizzato da un doppiaggio italiano molto convincente, anche questo comparto rispetta standard di assoluta qualità. Sebbene le musiche di accompagnamento siano un po’ generiche, suoni ed effetti riescono a creare un’atmosfera avvolgente, che ben si adatta alla frenetica azione su schermo.

Più carismatico, longevo ed “organico” del già superbo Modern Warfare 2, Call Of Duty: Black Ops non fatica a entrare di diritto tra i migliori episodi della serie, confermandosi come nelle premesse quale acquisto obbligatorio per ogni appassionato di FPS bellici.