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Mass Effect

Profondità, coinvolgimento, grafica superba e un mix vincente fra GDR e Action

Voto WebNews
8,9
Data di uscita

23 Dicembre 2007

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro9,0
  • Longevità9,0
Pro

Ambientazione, grafica, dialoghi e interfaccia di gioco

Contro

I bivi che s'incontrano nella storia non portano a radicali e reali modifiche degli avvenimenti

Di ,

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Giocabilità

Mass Effect, pur rientrando a pieno titolo nella categoria dei giochi di ruolo, strizza l’occhio agli sparatutto proponendo combattimenti in prima persona che tanto piaceranno agli appassionati di questo tipo di game. Come ogni ibrido, potrebbe correre il rischio di non mostrare una sua personalità, ma fortunatamente non è così.

Per prima cosa sono da segnalare i dialoghi, efficaci e taglienti, vero cuore pulsante del gioco. Riescono a farci immergere nell’ambientazione e a rendere estremamente realistiche le situazioni a cui si va incontro. Come al solito è possibile scegliere tra diverse possibili risposte da dare ai nostri interlocutori, efficaci nel impostare la matrice morale del protagonista, che va dal bianco al nero passando per tutte le possibili sfumature intermedie.

Spesso ci si trova di fronte a dei bivi narrativi e si devono fare delle scelte ben precise. La sensazione di governare la situazione è altissima e ciò va a tutto vantaggio dell’efficacia del gioco. Di contro, è però anche vero che la reale differenziazione della storia, optando per una scelta o per l‘altra, è minima e della cosa se ne accorgeranno soprattutto i giocatori più smaliziati ed esperti.

Uno dei limiti del gioco è sicuramente quello di disporre di un’intelligenza artificiale non particolarmente eccelsa da parte degli NPC, sia alleati che avversari, problema annoso che affligge moltissimi giochi. In Mass Effect, come sembra andare ora di moda tra gli sparatutto, sono presenti un gran numero di ripari che permettono di mettersi al sicuro e di offrire all’avversario il minor bersaglio possibile. Ebbene, noi possiamo sfruttarli al meglio, mentre gli altri personaggi li abbandonano spesso, immolandosi così inutilmente come vitelli (o polli?) sacrificali!

Giudizio tecnico

L’interfaccia di gioco è stata ovviamente modificata rispetto alla versione per 360, vista anche la diversa tipologica delle periferiche utilizzate dal PC. Miglioramenti efficaci si notano nei caricamenti, decisamente più brevi che nella versione per la console della Microsoft, e anche nella grafica, che ci sembra leggermente superiore nella versione PC, anche se, per poterla sfruttare al meglio, è necessario disporre di una macchina piuttosto potente. Per quanto riguarda le accennate migliorie all’interfaccia, ora è diventato decisamente più agevole il controllo del Mako, un veicolo tutto fare che dovremo utilizzare per muoverci nel mondo di Mass Effect.

Se si riesce ad alzare il livello di grafica al massimo, si può godere di uno spettacolo di assoluta eccellenza. Gli scenari, la loro profondità, gli effetti speciali, ma anche la colonna sonora e i suoni, tutto contribuisce a realizzare il massimo del realismo.

Ciò che comunque si apprezza notevolmente in Mass Effect è la sensazione di trovarsi in un vero gioco di ruolo, per di più di ambientazione fantascientifica, cosa non comunissima visto il proliferare di game in stile fantasy. L’evoluzione del personaggio, la possibilità di utilizzare armi e corazze sempre più potenti ed efficaci, il crescere delle abilità, sono forti incentivi a proseguire nel gioco e sarà veramente difficile spegnere il PC e abbandonare questo fantastico universo.

Mass Effect è un gioco moderno, piacevole e in grado di garantire soddisfazione sino al suo totale completamento. Il fatto di essere trasposto da un’altra piattaforma, cosa che spesso porta a limitazioni, è invece stato utilizzato dalla Bioware per ulteriori miglioramenti tenendo conto delle (poche) lamentele da parte di chi l’aveva già giocato su piattaforma Xbox 360. È quindi un must imperdibile per gli appassionati di giochi di ruolo (soprattutto di ambientazione fantascientifica). Tra l’altro potrebbe fungere da ponte per catturare a questo genere videoludico anche chi, sino ad ora, si è dedicato ai soli sparatutto.