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Portal 2

Un'esperienza ai confini della realtà, oltre i limiti della fisica convenzionale

Voto WebNews
9,5
Data di uscita

22 Aprile 2011

Giudizi
  • Giocabilità9,9
  • Grafica9,1
  • Sonoro9,8
  • Multiplayer9,0
  • Longevità9,5
Pro

Geniale, intrigante, originale! Un seguito che espande sapientemente il concept vincente di Portal e lo arricchisce di una modalità co-op fenomenale...

Contro

...Talvolta frustrante per coloro che non riescono ad entrare nell'ottica di un mondo dove le leggi della fisica si piegano al volere di una (o due) portal gun.

Di ,

Trama

Il primo Portal fu una rivelazione: nonostante si trattasse di una sorta di minigioco, incluso nell’Orange Box (una raccolta stratosferica dei titoli Valve, contenente inoltre Half-Life 2 e successivi episodi, nonché Team Fortress 2), si impose subito all’attenzione di videogiocatori e critica mondiale come una perla rara di originalità e stile. Il successo fu così evidente che venne perfino commercializzato in un’edizione stand alone nell’aprile 2008, attraverso il canale di digital delivery Xbox Live. Sono passati più di tre anni dalla sua prima pubblicazione (ottobre 2007) ed è finalmente giunto il momento di assaporare Portal 2, evoluzione del progetto iniziale ad opera di Valve Corporation e distribuito da Electronic Arts.

Il mix di azione innovativa, logica perversa e pungente umorismo (indimenticabile la sigla finale “Still Alive”, del primo Portal) sono stati ulteriormente raffinati in un seguito che non può mancare nella ludoteca di ogni videogiocatore con la testa sulle spalle… anche perché di testa ce ne vorrà parecchia per comprendere i puzzle dimensionali che Aperture Science e GLaDOS, la temibile e rediviva Intelligenza Artificiale che alcuni di voi ricorderanno con un pizzico d’amore e odio, hanno in serbo per i coraggiosi che vorranno dedicarsi a un po’ di sano “testing” delle proprie doti intellettive.

La trama vede il ritorno di Chell, protagonista del precedente episodio, risvegliatasi dopo un periodo di stasi indotta, durato accidentalmente qualche centinaio d’anni. La struttura di stoccaggio dei soggetti umani utilizzati da Aperture Science per i propri imperscrutabili scopi scientifici è ormai abbandonata e quasi completamente in rovina.

L’avventura prende il via in modo assolutamente geniale e spettacolare, con una sequenza indimenticabile nella quale uno dei core dell’I.A. di GLaDOS, separatosi e resosi completamente indipendente nel corso degli anni, risveglia goffamente Chell, riproponendo al giocatore una serie di stanze devastate da secoli di mancata manutenzione, nelle quali prendere (o riprendere, per i fan di vecchia data) dimestichezza con la portal gun e i concetti basilari di gioco.

I livelli iniziali sono versioni leggermente rivedute e corrette delle ambientazioni del primo Portal, concepite con il duplice scopo di tracciare un legame con il capitolo precedente e, allo stesso tempo, di introdurre gradualmente le novità studiate per Portal 2. Novità che verranno comunque presentate in maniera parsimoniosa nel corso dell’intera partita (come il liquido blu repellente, del quale non vi sveliamo nulla), mantenendo sempre alta la soglia d’attenzione.

Senza entrare nello specifico della trama e della brillante sceneggiatura, GLaDOS tornerà nel pieno delle sue funzioni, ricordandosi di Chell e proponendole con un pizzico di rancore e di perfidia una serie di nuove sfide. Possiamo anticiparvi che sarete shockati da imprevedibili colpi di scena, veramente ben congeniati, a testimonianza del fatto che la storia narrata è ben più profonda e articolata di quella proposta nel primo Portal, arrivando perfino a rendere omaggio alle origini di Aperture Science con un twist in stile BioShock. Se avete qualche dubbio sulla longevità, credeteci: è assicurata.

La varietà e l’ottimo bilanciamento del gameplay rendono l’esperienza single player entusiasmante, ma la fenomenale novità di Portal 2 è rappresentata dalla modalità di gioco cooperativa, dotata di una sua propria autonomia narrativa e di protagonisti completamente originali. I due simpatici robot che potrete controllare in split-screen locale, via System Link, oppure tramite connessione Internet, si chiamano P-body e Atlas. Si tratta rispettivamente di un torretta e di un core di I.A., modificati ad hoc con una completa dotazione di arti superiori e inferiori per poter camminare, saltare e, soprattutto, imbracciare una portal gun.

Le novità introdotte in Portal 2, come la variante lenticolare dei cubi (che permette di deviare i raggi laser), oppure i ponti di luce (utili anche come barriere contro le torrette mitragliatrici), unite alla possibilità di creare fino a quattro portali dimensionali, consentono di pianificare strategie complesse per risolvere enigmi logici ancora più avvincenti! Gli stessi sviluppatori, attraverso messaggi di sistema, consigliano di sperimentare il co-op di Portal 2 prevalentemente con un amico, perché si tratta di un’esperienza da condividere assolutamente con una persona con la quale si ha una buona intesa piuttosto che con uno sconosciuto, per quanto simpatico esso possa rivelarsi.

Valve ha implementato un sistema di interazione fra Atlas e P-body basato su espressioni gestuali e tag, complementari all’eventuale uso di una chat vocale, che possono essere richiamate con differenti combinazioni della croce direzionale e dello stick analogico destro. Ogni volta che riuscirete a portare a termine un livello vi verrà spontaneo “darvi il cinque”, oppure scoprirete quanto è divertente giocare a morra cinese per decidere chi deve saltare nel prossimo portale dimensionale, o ancora salutare stoicamente prima di gettarsi in una caduta infinita fra due portali dimensionali!

I tag, invece, sono molto utili per suggerire all’altro cosa fare, oppure dove andare, potendo fare affidamento perfino su un segnale con conto alla rovescia integrato, utile quando si cerca di sincronizzare le proprie azioni con quelle del compagno di squadra. Tale irresistibile gestualità rende la coppia di robot molto più umani di quanto GLaDOS possa gradire, senza parlare dell’aumento esponenziale di empatia che genera nella mente dei giocatori.

Insomma, che decidiate o meno di sperimentare Portal 2 in single player piuttosto che in co-op, sappiate che si tratta di un capolavoro assoluto! Per dovere di cronaca: gli utenti PlayStation 3 potranno collaborare indifferentemente con giocatori PC o Mac, mentre Xbox 360 proporrà cooperazioni all’interno del solo bacino di utenza Xbox Live.

Il doppiaggio in Inglese è fenomenale, la localizzazione dei sottotitoli impeccabile e la veste grafica ottima, come si conviene a un prodotto bastato sul potentissimo engine Source, sviluppato dalla stessa Valve. A onor del vero, paragonando la grafica di Portal 2 con prodotti come Crysis 2, si percepisce comunque l’anzianità di tale motore grafico, che, sebbene costantemente aggiornato e migliorato (l’ultima build rilasciata è del 2010), porta sulle spalle circa sette anni di onoratissimo servizio.

Tale paragone è meramente rivolto a un confronto delle tecnologie adottate e non pregiudica di una virgola l’ottimo lavoro artistico e tecnologico che sta dietro Portal 2, il quale ha ambizioni ben diverse da Crysis e riesce a collocarsi in uno spazio di mercato tutto suo, distaccandosi con vigore dal calderone degli FPS e proponendo un’esperienza unica nel suo genere, che potremmo definire First Person Dimensional Experience.