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R.U.S.E.

Una simulazione bellica profonda, ma anche uno strategico user-friendly

Voto WebNews
8,2
Data di uscita

10 Settembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,2
  • Grafica8,2
  • Sonoro8,2
  • Multiplayer8,3
  • Longevità8,3
Pro

Interfaccia accessibile e reattiva. Comparto tecnico elegante e ben assemblato. Multiplayer efficace e longevo. Sonoro avvolgente. Grado di sfida equilibrato

Contro

Per alcuni potrebbe essere troppo tattico, lento e riflessivo. Occasionali episodi di pop-up. Alcune animazioni risultano ripetitive

Di ,

Trama

Sviluppato da Eugen Systems per Ubisoft, R.U.S.E. è uno strategico in tempo reale di ordine bellico, ambientato nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nei panni dell’Ufficiale Joe Sheridan, i giocatori avranno l’onere di condurre la controffensiva allestita dai britannici per arginare l’avanzata delle forze dell’Asse, il che implicherà, ovviamente, il conseguimento di svariati obiettivi su più fronti.

Come suggerito dall’acronimo del titolo, che in inglese significa “astuzia”, R.U.S.E. propone un approccio tattico al combattimento, eliminando praticamente a priori la necessità di mettere alla prova riflessi e resistenza in schermaglie dal retrogusto “warcraftiano”. Ne deriva, pertanto, un’esperienza ludica dai toni alquanto riflessivi, che trova tuttavia conforto nel supporto di un’interfaccia di controllo particolarmente accessibile e intuitiva.

Fatta eccezione per la pressione di alcuni tasti nell’ambito delle fasi di pianificazione, buona parte del gameplay ruota difatti intorno alla gestione delle leve analogiche, le quali, offrendo ai giocatori la possibilità di zoomare sulle varie unità costituenti il proprio battaglione, garantiscono l’immediato controllo delle stesse.

Grazie a questa singolare soluzione concettuale, è possibile rapportarsi alla battaglia in due modi radicalmente differenti: utilizzando un’inquadratura larga, si avrà ad esempio l’impressione di sedere a un vero e proprio tavolo da briefing hyper-tecnologico, il che favorirà la pianificazione di spostamenti e incursioni. Stringendo il campo visivo, ci si ritroverà invece al centro degli scontri, con l’obbligo di applicare sul terreno di guerra tutti i propositi maturati in precedenza. Come facile presagire, il raggiungimento di una brillante vittoria passerà anche e soprattutto attraverso un uso disinvolto di entrambe le prospettive. Di conseguenza sarà opportuno prendere subito confidenza con esse.

A sottolineare ulteriormente l’acuto retrogusto strategico alla base del sistema di gioco, l’interfaccia di R.U.S.E. consente ai giocatori di servirsi anche del supporto di un’unità di Intelligence, grazie alla quale è possibile spiare il nemico, captare le sue comunicazioni via radio e agire pertanto di conseguenza, anticipandone le mosse.  Se aggiungiamo, infine, la possibilità di modificare i propri pezzi di artiglieria, una volta raggiunto il grado di Generale, e dotarli di dispositivi atti allo spionaggio,  si viene a formare il quadro completo di una produzione che mira apertamente a rappresentare la guerra come una vera e propria partita a scacchi, piuttosto che come una rutilante pioggia di fuoco.

In relazione a questo dettaglio, sarebbe facile a questo punto trarre facili conclusioni sul grado di sfida proposto dalla Campagna in Singolo e apostrofarlo come “proibitivo” per chiunque non vanti una certa dimestichezza con tattiche parabelliche e simili… Eppure non è così. Grazie alla presenza di ben tre livelli di difficoltà tra cui scegliere, ogni sorta di giocatore potrà infatti dire la propria sul campo di battaglia, maturando col tempo l’esperienza necessaria a cimentarsi con parametri più ostici.

Prima di passare all’analisi delle qualità tecniche del progetto, cogliamo l’occasione per rassicurare chi teme che la longevità della campagna possa risultare minata qualora si facesse ricorso a un grado di sfida inferiore: grazie alla particolare varietà delle missioni della storia principale e al parallelo ausilio di side quest dai risvolti spesso imprevisti, R.U.S.E. è di mantenere standard ragionevoli. Tutto ciò, senza tener ovviamente conto del Multiplayer, all’interno del quale un massimo di 8 giocatori possono darsi battaglia per ore a suon di imboscate, azioni eversive e clamorose alleanze!

Sotto il profilo grafico, il lavoro dei ragazzi della Eugen System si fa notare innanzitutto per la pulizia degli scenari e la convincente resa visiva delle ambientazioni. Seppure, talvolta, si ravvisi una certa lentezza nelle routine di animazione, anche veicoli e soldati appaiono efficaci, come pure i pittoreschi effetti particellari di contorno.

Sommando, a quanto abbiamo appena detto, l’eleganza dei menu e il costante appoggio dei filmati in CGI a sottolineare i momenti più concitati degli scontri, R.U.S.E. è uno giochi dei più appaganti del suo genere. Persino gli episodi di pop-up in alcune zoomate non diminuiscono l’impressione di assistere a uno spettacolo molto curato. Un ultimo, sentito plauso va, poi, all’accompagnamento sonoro abbinato all’azione su schermo.

Insomma, ci congediamo da R.U.S.E. con una certa soddisfazione, ben consci che, molto più di ogni cosa,  costituirà un ottimo punto di partenza per un franchise dagli ampi margini di crescita. Va da sé che, chiunque risulti attratto da questo particolare modo di concepire i War Games debba considerarne l’acquisto.