WhatsApp prepara l’archivio degli Stati: così non spariranno dopo 24 ore

WhatsApp prepara l’archivio degli Stati: così non spariranno dopo 24 ore

WhatsApp sta lavorando a una nuova funzione che permetterà di conservare gli aggiornamenti di stato anche dopo la loro normale scadenza di 24 ore.

La novità è emersa nella versione beta 2.26.18.1 per Android e riguarda una delle aree su cui l’app sta puntando di più negli ultimi mesi. Gli Stati, nati come contenuti temporanei, potrebbero diventare più facili da recuperare, organizzare e riutilizzare, senza obbligare l’utente a salvarli manualmente prima che spariscano.

Oggi un aggiornamento di stato pubblicato su WhatsApp resta visibile per 24 ore e poi viene rimosso automaticamente dall’app. Una volta scaduto, non è più accessibile dai contatti e nemmeno dall’utente, a meno che foto o video non siano stati salvati in anticipo nella galleria o in un’altra posizione. Il nuovo archivio punta proprio a risolvere questo limite, offrendo uno spazio privato in cui ritrovare i contenuti già pubblicati.

Come funzionerà l’archivio degli Stati

La funzione dovrebbe permettere a WhatsApp di salvare automaticamente gli aggiornamenti scaduti in una sezione dedicata. Da lì l’utente potrà rivederli, gestirli e, se necessario, riutilizzarli in un secondo momento. È una logica simile a quella già vista in altri social, dove i contenuti temporanei non vengono necessariamente persi per sempre, ma restano disponibili per chi li ha pubblicati.

Il dettaglio più importante è che l’archivio dovrebbe essere una scelta dell’utente. Dalle informazioni emerse nella beta, sarà possibile decidere se attivare o meno il salvataggio degli Stati scaduti dalle impostazioni dell’app. Questo aspetto è utile perché non tutti vogliono conservare automaticamente contenuti pensati per durare poco, soprattutto quando si tratta di foto personali, momenti familiari o aggiornamenti condivisi solo per poche ore.

Una differenza rispetto a WhatsApp Business

Una funzione simile era già stata introdotta in passato su WhatsApp Business, ma con un limite temporale: gli Stati archiviati venivano conservati sul dispositivo per un massimo di 30 giorni. Nel caso dell’app standard, invece, le prime indicazioni parlano di un archivio senza una scadenza automatica prestabilita, con la possibilità di cancellare manualmente i contenuti quando non servono più.

Questa differenza può rendere la novità interessante anche per gli utenti comuni. Chi usa gli Stati per raccontare viaggi, eventi, momenti di famiglia o piccoli aggiornamenti personali potrebbe ritrovarsi con una sorta di memoria privata delle pubblicazioni passate. Allo stesso tempo, la gestione manuale resta importante per evitare di accumulare troppi contenuti nel tempo, soprattutto sugli smartphone con poca memoria disponibile.

Quando potrebbe arrivare per tutti

Al momento non c’è una data ufficiale per il rilascio dell’archivio degli Stati. La funzione è ancora in fase di sviluppo e non risulta disponibile per tutti gli utenti, nemmeno necessariamente per tutti i beta tester. Come spesso accade con WhatsApp, una novità può comparire prima nel codice dell’app, poi essere testata con gruppi limitati e solo in seguito arrivare nella versione stabile.

Se confermata, questa modifica renderebbe gli Stati meno effimeri senza cambiarne la natura pubblica: dopo 24 ore continuerebbero a sparire dalla vista dei contatti, ma resterebbero recuperabili dal proprietario dell’account. È un piccolo cambiamento, ma può essere utile per chi usa spesso gli aggiornamenti di stato e non vuole perdere foto o video condivisi al volo durante la giornata.

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