Il tunnel sottomarino più grande d’Europa è in Italia: investimento da 1 miliardo di euro, nuova pagina dell'ingegneria

Il tunnel sottomarino più grande d’Europa è in Italia: investimento da 1 miliardo di euro, nuova pagina dell'ingegneria

Genova, il capoluogo ligure, dal 2024, ha aperto la strada a una nuova storia dell’ingegneria civile e della mobilità urbana, avviando la costruzione del tunnel sottomarino con il diametro più grande d’Europa.

Questa imponente opera infrastrutturale, concepita per alleggerire e decongestionare una rete viaria ormai satura e storica come quella della Sopraelevata, rappresenta una risposta concreta alle sfide moderne della mobilità e delle smart city. Progettato per unire il ponente e il levante genovese, il tracciato promette di ridisegnare il volto della città, unendo l’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale.

Dove sorgerà l’infrastruttura e il tracciato

Per comprendere l’entità del progetto, è fondamentale analizzare la conformazione geografica e il percorso che il tunnel andrà a tracciare. L’opera si svilupperà per una lunghezza complessiva di 3,4 chilometri, che salgono a 4,2 chilometri se si considerano i vari raccordi con la viabilità urbana esistente.

Il punto di partenza occidentale è situato nella zona di San Benigno, nei pressi della storica Lanterna, dove è previsto il primo imbocco. Da qui, la struttura inizia la sua discesa nel sottosuolo fino a toccare una quota massima di 45 metri sotto il livello del mare.

Il percorso prosegue poi con una complessa tratta subportuale, passando al di sotto dei fondali del Porto Antico e attraversando l’area portuale. L’uscita è prevista nella zona orientale della città, con l’imbocco situato in Viale Brigate Partigiane, subito dopo lo svincolo di Via Madre di Dio. Il tracciato sarà suddiviso in due gallerie distinte e parallele, ciascuna dedicata a un senso di marcia, garantendo così elevati standard di sicurezza e fluidità del traffico.

La tecnologia al centro del cantiere: TBM e sistemi intelligenti

Dal punto di vista tecnologico, la realizzazione di gallerie di circa 16 metri di diametro richiede l’impiego di soluzioni all’avanguardia. Per scavare a queste profondità, verranno utilizzate le TBM (Tunnel Boring Machines), comunemente note come “talpe” meccaniche.

Queste macchine non sono semplici scavatori, ma veri e propri cantieri mobili ad altissima tecnologia, dotati di teste fresanti capaci di perforare diversi tipi di terreno e roccia, controllate da sistemi computerizzati per garantire la massima precisione millimetrica ed evitare cedimenti strutturali. Ma l’innovazione non si ferma alla fase di scavo. Il nuovo tunnel è stato concepito come un’infrastruttura intelligente e iper-connessa.

Tunnel sottomarino Genova

Un investimento per il futuro e i posti di lavoro

Il progetto ha radici lontane, nate nel 2003 dal masterplan dello Studio Renzo Piano e approvato dal Ministero delle Infrastrutture nel 2005. Nel 2024, l’opera è stata rilanciata grazie alla collaborazione tra Autostrade per l’Italia, la Regione Liguria, il Comune di Genova e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’investimento complessivo si è aggirato intorno a 1 miliardo di euro e la durata dei lavori è stimata in quasi sette anni. Oltre ai benefici in termini di circolazione, l’opera genererà molti posti di lavoro e permetterà la realizzazione di opere accessorie, tra cui la riqualificazione e l’ampliamento delle aree verdi cittadine.

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