Windows 11 accelera la risposta del sistema: cosa fa l’update KB5089573 e come abilitarlo

Windows 11 accelera la risposta del sistema: cosa fa l’update KB5089573 e come abilitarlo

Con l’aggiornamento KB5089573 per Windows 11 24H2 e 25H2, Microsoft prova a intervenire su una delle sensazioni più fastidiose per molti utenti: quella risposta non sempre immediata del sistema anche su computer recenti.

Il pacchetto è pensato per migliorare la reattività generale di Windows 11, dai menu alla ricerca fino all’apertura delle app. La novità passa da una gestione temporanea della frequenza della CPU, indicata nelle note ufficiali come miglioramento di General Performance, e si inserisce nel percorso di aggiornamenti legato a Windows K2, con cui Microsoft cerca di rendere il sistema più fluido nelle operazioni quotidiane.

Low Latency Profile, la spinta alla CPU che rende Windows 11 più reattivo

Il cuore dell’aggiornamento è il Low Latency Profile, abbreviato in LLP. Entra in gioco quando Windows 11 rileva un’azione che potrebbe sembrare poco immediata: l’apertura del menu Start, una ricerca, un menu contestuale, un pannello laterale. Invece di aspettare che il processore aumenti la frequenza poco alla volta, il sistema dà alla CPU una breve spinta verso frequenze più alte.

Di solito dura da uno a tre secondi. Poi tutto torna al comportamento normale. Microsoft ha chiarito che non si tratta di un trucco per gonfiare i benchmark, ma di una tecnica già usata nei sistemi moderni, compresi smartphone, macOS e distribuzioni Linux. Sulla carta è un intervento piccolo. Nella pratica può farsi notare proprio nei gesti di tutti i giorni.

Menu Start, Ricerca e app: dove Microsoft promette più velocità

Secondo Microsoft, il pacchetto KB5089573 può rendere fino al 70% più rapidi alcuni flyout e fino al 40% più veloce l’avvio delle app, almeno nei test interni dell’azienda. Il miglioramento riguarda anche parti centrali della shell, come Start, Ricerca e Centro notifiche: aree che l’utente apre di continuo, spesso senza nemmeno farci caso.

Nell’aggiornamento ci sono anche ritocchi più piccoli, ma concreti: migliore visibilità dell’uso della NPU in Gestione attività, correzioni per Windows Hello, risultati di ricerca mostrati già dopo l’inserimento di due caratteri e interventi di affidabilità per Esplora file, dispositivi USB e schermate di accesso. Non tutti, però, vedranno subito la differenza. Il rilascio è controllato: il codice può essere già sul PC, ma il Low Latency Profile potrebbe non essere ancora attivo.

KB5089573, come installarlo e provare subito ViveTool

Per installare l’aggiornamento dal canale ufficiale bisogna aprire Impostazioni, andare in Windows Update, poi in Opzioni avanzate e quindi in Aggiornamenti facoltativi. Se disponibile per il proprio dispositivo, va selezionato KB5089573. Le stesse modifiche dovrebbero arrivare a più utenti con il prossimo aggiornamento di sicurezza del Patch Tuesday.

Chi vuole provare subito il Low Latency Profile può forzarne l’attivazione con ViveTool, una strada non ufficiale e quindi da usare con cautela: dopo aver installato KB5089573, si scarica ViveTool, lo si estrae in C:\ViveTool, si apre il Prompt dei comandi come amministratore, si digita cd C:\ViveTool, poi vivetool /enable /id:58989092 e si riavvia il PC. Per ora non c’è un interruttore nelle impostazioni di Windows 11: quando Microsoft abiliterà la funzione sul dispositivo, LLP lavorerà in background, senza avvisi particolari.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×