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SpursEngine sul banco di prova

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Il coprocessore SpursEngine, nuovo progetto di Toshiba derivato dal famoso processore Cell B/E, di cui avevamo parlato in un altro post, ha mostrato le sue potenzialità durante il CEATEC 2007 di Tokio.

Il test è stato effettuato utilizzando due notebook della serie Qosmio equipaggiati con processori Intel Core 2 Duo, di cui uno dotato dello SpursEngine e l’altro no.

Ricordo che lo SpursEngine integra solo 4 degli 8 core SPE del Cell, ma è dotato di un hardware dedicato alla codifica/decodifica di filmati in formato .H264 e MPEG-2, interfaccia di memoria XDR e interfaccia di collegamento PCI-Express. Il prototipo presentato al CEATEC operava ad una frequenza di 1.5Ghz, con un consumo compreso tra i 10W e i 20W.

Come benchmark è stato scelto il programma FaceMation, un’applicazione in grado di effettuare operazioni di face morphing (modifica di tratti somatici) a partire dal modello 3D di un volto.

I risultati ottenuti sono stati strabilianti: il notebook dotato del solo processore Core 2 Duo ha raggiunto durante l’elaborazione una velocità di rendering di 17 frame al secondo, con occupazione della CPU pari all’84%.

Il notebook affiancato dallo SpursEngine ha raggiunto invece un rendering di 30 fotogrammi al secondo, facendo scendere il carico del processore al di sotto del 40%.

Con consumi così ridotti e prestazioni elevate, destinate a crescere ancora con l’aumentare della frequenza operativa, lo SpursEngine si rivela una tecnologia di indubbia qualità e con tutte le carte in regola per fare il suo ingresso nel mercato dell’elettronica consumer e del video editing.

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