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Nintendo tira dritto e non abbassa i prezzi

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Nintendo, nei giorni scorsi, ha escluso (attraverso le parole del suo Presidente, Satoru Iwata) che nell’immediato futuro applicherà una riduzione dei prezzi ai propri prodotti di punta, ammettendo invece l’esistenza di una simile ipotesi nel lungo termine.

Probabilmente tale decisione potrebbe rappresentare un potenziale rilancio del volume di vendita in periodi più difficili per la compagnia giapponese, visto e considerato che, attualmente, nonostante la grave recessione globale, la popolarità dei suoi dispositivi videoludici non sembra conoscere crisi.

Iwata ha infatti confermato come (nonostante un calo generalizzato dei consumi internazionali) gli acquisti delle console e dei videogiochi targati Nintendo sia costantemente cresciuto nell’ultimo biennio.

Iwata ha poi proseguito le proprie dichiarazioni ricordando come la società abbia venduto oltre 50 milioni di console Wii dal suo lancio nel 2006, e oltre 100 milioni di console portatili Nintendo DS.

La Wii è attualmente venduta al costo di 25.000 yen (circa 250 dollari) in Giappone, e 250 dollari negli Stati Uniti. Il suo prezzo rimane (al di là di alcune offerte commerciali temporanee) costante dal momento del suo lancio, e si rivela più basso dei propri diretti concorrenti.

Recentemente, invece, Sony ha deciso di ridurre il prezzo della oramai “vecchia” PS2 a 99,99 dollari.

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