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Amazon: miglioreremo Kindle per i non vedenti

In seguito alle proteste delle associazioni a tutela dei diritti dei non vedenti e alla decisione di alcuni atenei di rinunciare alla promozione di Kindle, Amazon ha assunto l'impegno di rendere a breve il proprio dispositivo maggiormente accessibile

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L’utilizzo di Kindle DX rende difficoltoso l’accesso ai contenuti e alle informazioni agli studenti non vedenti o affetti da gravi problemi di vista. Partendo da questo presupposto, tre istituzioni universitarie statunitensi hanno deciso di interrompere un programma in partnership con Amazon per promuovere l’adozione del celebre lettore di ebook nelle proprie aule. La decisione solleva nuovamente la delicata questione legata alla parità di accesso alle informazioni e ai contenuti digitali da parte degli individui con disabilità.

La decisione assunta dalla Case Western Reserve University (Cleveland), dalla Pace University (New York) e dal Reed College (Portland) è stata resa nota dal Dipartimento di Giustizia americano ed è giunta ad alcuni giorni di distanza dalle proteste sollevate dalla National Federation of the Blind e dall’American Council of the Blind. Le due associazioni avevano sottolineato come l’adozione di Kindle portasse di fatto a una discriminazione nei confronti degli individui affetti da patologie all’apparato visivo e fosse dunque in contraddizione con l’American with Disabilities Act, il testo di legge che stabilisce le norme per impedire le discriminazioni legate alla disabilità. Con declinazioni diverse, provvedimenti simili a quelli adottati dai tre Atenei saranno messi in campo anche dagli altri partecipanti al progetto pilota avviato da Amazon per diffondere l’utilizzo degli ebook reader all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie.

Oltre a riprodurre i testi sul proprio display, il dispositivo Kindle DX è in grado di leggere i contenuti attraverso un sintetizzatore vocale, ma la funzione è limitata alla sola riproduzione dei testi ed esclude dunque la lettura dei menu e delle voci di navigazione per gestire il terminale. Gli studenti non vedenti o con seri problemi di vista non hanno dunque la possibilità di utilizzare il dispositivo senza l’aiuto di una seconda persona in grado di attivare i menu, selezionare i testi desiderati e dare il via al sintetizzatore vocale. Inoltre, nel rapporto da poco compilato, gli esperti del Dipartimento di Giustizia sottolineano come il sistema per la riproduzione vocale dei testi sia spesso poco preciso e renda difficoltoso l’ascolto per lungo tempo dei contenuti.

Attraverso un comunicato stampa, Amazon ha confermato il proprio impegno per migliorare le funzionalità di sintesi vocale di Kindle. Salvo cambiamenti di programma, entro la prima metà del 2010 la società leader nell’ecommerce online presenterà alcune importanti modifiche tese a rendere il proprio ebook reader più accessibile. Il piano prevede l’introduzione di un sintetizzatore vocale maggiormente preciso e di un nuovo set di opzioni per aggiungere le informazioni vocali ai menu. Infine, per gli utenti con seri problemi di vista, Amazon introdurrà un nuovo “super size font” utile per ingrandire notevolmente il testo (ogni lettera sarà grande il doppio rispetto al corpo carattere più grande disponibile oggi su Kindle), consentendo così una lettura maggiormente agevole.

Dal canto loro, le università statunitensi non acquisteranno, né consiglieranno o promuoveranno l’utilizzo di lettori ebook privi dei requisiti minimi necessari per essere utilizzati senza particolari problemi dai non vedenti e dagli studenti con gravi problemi di vista. Secondo numerosi osservatori, con le opportune modifiche gli ebook reader potranno rivelarsi una risorsa molto importante per gli studenti affetti da disabilità. Tali dispositivi consentono di racchiudere una intera libreria in un oggetto dallo scarso peso e dalle dimensioni tascabili; infine, la presenza di tasti per azioni univoche, di un sintetizzatore vocale e delle opzioni per ingrandire il testo aumenta e semplifica le possibilità di accesso ai contenuti e alle informazioni.

Da tempo le associazioni a difesa degli individui con disabilità, e in particolare dei non vedenti, si battono per ottenere dal comparto dell’elettronica risposte e soluzioni concrete per offrire un accesso paritario ai contenuti. In molti temono che la progressiva diffusione delle soluzioni touchscreen possa escludere un’ampia categoria di utenti dal libero e pratico accesso alle opportunità messe a disposizione dal digitale. Le soluzioni per scongiurare tale rischio esistono, ma spesso non vengono applicate comportando inevitabilmente la creazione di nuove barriere.