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Google: Facebook non ha ancora vinto

Google lancia il guanto della sfida a Facebook: il dominio nel mondo dei social network non è ancora messo in cassaforte e Google crede di avere le armi e le opportunità per affiancare a Facebook almeno una seconda grande realtà

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Ha vinto una battaglia, forse, ma non la guerra. Google ne è convinto: c’è ancora margine per recuperare la strada perduta nel mondo dei social network e Facebook non può ancora considerare conclusa la propria missione ed assodato il proprio dominio.

Non è un mistero il fatto che Google tema l’avanzata del nuovo grande fenomeno della rete. Questione di immagine, ma anche e soprattutto una questione di denaro: Facebook potrebbe calamitare una porzione di advertising oggi in forza a AdSense e AdWords, spostando il traffico verso pagine non sotto il controllo di Google e determinando così nuovi equilibri di lungo periodo. Ma non solo: Google teme che Facebook possa spostare il paradigma che oggi regge la filosofia nata a Mountain View, il principio del PageRank e le basi stesse della ricerca online. Le dinamiche dei social network, insomma, potrebbero sovvertire le trame che Google ha tessuto nei suoi anni di dominio mettendo così in discussione la capacità del gruppo di continuare l’incessante crescita fin qui maturata.

Google, si sa, ha in cantiere un nuovo progetto per tentare di ostacolare Facebook. Battezzato “Google.me” dai primi rumor sul tema, il progetto dovrebbe però saper far meglio rispetto al fallace esperimento Orkut (un successo soltanto nell’America del Sud) e dovrà cercare un esordio ben differente rispetto a quello problematico vissuto da Google Buzz.

Matt Brittin, responsabile Google per il Regno Unito, confida totale fiducia nelle capacità di Google di riprendersi il settore: «Facebook è un fenomeno assoluto ma ci sono anche altri social network di successo». Quel che Google auspica e persegue, quindi, è la creazione di un secondo spazio sociale che sappia affiancarsi a Facebook e, nell’impossibilità di soverchiarne la posizione, possa trovare i giusti equilibri per coesistervi. Nessun indizio e nessuna conferma, però: il fatto che Google.me non venga negato è oggi il maggior argomento a supporto di tale tesi, ma da Mountain View al momento non viene diramato alcun dettaglio ulteriore in merito.

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