Speciale Internet Festival 2017: tutti i dettagli

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Internet Festival 2017: forme di futuro

L'Internet Festival 2017 si svolgerà a Pisa tra il 5 e l'8 ottobre: è un appuntamento di grande prestigio per l'approfondimento di ciò che l'innovazione tecnologica può rappresentare per il futuro dell'Italia e degli italiani. L'appuntamento prevede decine di appuntamenti e centinaia di ospiti, il tutto suddiviso in aree tematiche e progetti specifici per chiunque abbia voluto esplorare le "Forme di Futuro" presentate, delineate, illustrate e costruite durante l'evento stesso. Il tema dell'edizione 2017 è il #sentiment, immaginato come istantanea dell'innovazione per capire il percorso che sta compiendo e le direzioni che prenderà.

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Internet Festival 2017

L’Internet Festival 2017 si terrà a Pisa da giovedì 5 ottobre a domenica 8 ottobre. La parola chiave della nuova edizione è #sentiment, un hashtag che guiderà l’esplorazione dei partecipanti tra le maglie dei grandi trend che stanno guidando l’innovazione in questi anni.

«Al centro del programma di IF2017 le community digitali, con i loro modelli di relazione, gli interessi e le dinamiche di “un #sentiment digitale capace di dare vita a istanze sociali, far crescere movimenti culturali, rendere collettive le opinioni politiche e le sperimentazioni economiche”, affermano gli organizzatori del festival pisano. Ma anche le problematiche più attuali, a partire da fake news e post verità, sino alle controverse proposte di democrazia digitale».

Partendo dalle fake news ed al concetto di post-verità, passando per nuove dimensioni della democrazia, le dinamiche afferenti a privacy e anti-terrorismo, il rapporto tra Big Data e imprese: il programma è ancora una volta estremamente fitto, strutturato sulla tradizionale impronta del festival diffuso che anche in questa edizione si concretizzerà tra numerose location per le vie del centro città.

La community della Rete è un microcosmo ricco di #opinioni, #emozioni e #pensieri, oggi oggetto, grazie agli attuali strumenti tecnologici, di una esplorazione socio-antropologica in grado di cogliere orientamenti, direzioni e tendenze dei suoi abitanti. Leggere la rivoluzione digitale attraverso la chiave del #sentiment restituisce umori politici, istanze sociali, movimenti culturali, tendenze economiche che orientano la realtà quotidiana e caratterizzano la nostra contemporaneità.

Il sito ufficiale mette a disposizione l’elenco dei protagonisti e l’intero programma. Il consiglio ai partecipanti è quello di organizzare a priori la propria visita al festival, così da potersi godere al meglio l’innumerevole quantità di opportunità messe a disposizione.

La media partnership di Webnews.it

Il 9 ottobre Webnews.it compie i suoi primi 10 anni. I giorni precedenti li passerà a Pisa, sposando uno degli eventi più importanti sul panorama italiano in tema di innovazione. Un appuntamento serio e costruito sulla qualità dell’approfondimento: è questa affinità elettiva a portare la redazione di Webnews a Pisa, assieme ai protagonisti di questa nuova edizione, per poterne raccontare i contenuti e dare la possibilità a quante più persone possibili di entrare in contatto con la realtà del festival, anche se da remoto, anche se soltanto attraverso un click.

 

Internet Festival 2016

Dal 6 al 9 ottobre: sono queste le date in cui è avvenuta l’ultima edizione dell’Internet Festival di Pisa. Importante e significativo il tema portante dell’edizione 2016: nodi e legàmi dei “tessuti digitali“, immagine di facile declinazione per la metafora tra materiale e immateriale con cui viene comunemente tratteggiata la “rete”. Un calderone ampio ed al tempo stesso profondo, pronto ad ospitare approfondimenti di vario taglio: nodi come hub, gangli di conoscenza, centri del sapere attraverso l’incontro; legàmi come link, rimandi come contatti, connessioni come contaminazioni. C’è una vera e propria filosofia della rete da esplorare, ed i nodi della rete stessa sono l’impronta che è possibile immaginare a livello logico per poterne razionalizzare il futuro, l’evoluzione e le conseguenze.

IF2016: tessuti digitali

La spiegazione circa la tematica prescelta giunge direttamente dal direttore del festival, Claudio Giua: «La rete digitale è una riproduzione tridimensionale di una rete fisica, e come questa è costituita dai nodi, dove i fili si incontrano, e dai legàmi, che sono i collegamenti punto-punto tra un nodo e l’altro. All’Internet Festival intendiamo evidenziare come questa struttura sia resistente, potente e veloce, in grado di trasmettere contenuti e informazioni sempre più complessi. Non sarà un’analisi asettica: vogliamo che dagli eventi del Festival emergano lo straordinario valore scientifico e l’esplosivo calore sociale che i nodi e i legàmi trasferiscono in millisecondi da un punto all’altro del globo e da una persona ad un altra».

I successi degli anni antecedenti promettono grandi attese anche per l’edizione 2016, nel tentativo di fare del festival un momento di caratura nazionale: un evento, insomma, che sia in grado di calamitare le attenzioni su una tematica di grande importanza attraverso gli studi sulle “forme di futuro” esplorate con ospiti, eventi e un gran quantitativo di approfondimenti. All’interno di una kermesse che vuole guardare alla Rete come ad un vero e proprio tessuto, fatto di trame e di incroci destinati a configurare un grande disegno:

La Rete come telaio che intreccia e connette dati, concetti e relazioni è la grande protagonista della nuova edizione di Internet Festival.

 

Internet Festival 2015

L’edizione 2015 di Internet Festival si terrà a Pisa tra l’8 e l’11 ottobre 2015. Rispetto all’anno precedente, Internet Festival evolve nella sua forma, donando maggior ordine all’immensità dei contenuti prodotti, ma tiene fermo il punto su quel che da sempre contraddistingue l’evento: la qualità.

Qualità dei relatori, qualità dei temi, qualità dell’organizzazione, qualità del modo in cui gli argomenti sono sviscerati trasformando una moltitudine di approfondimenti in una kermesse godibile, divulgativa, perfetta per portare il contenuto tra le strade della città in modo naturale ed efficace.

Internet Festival 2015: “lo spazio”

Lo spazio digitale non preesiste al suo esploratore: chiede di essere creato prima che conosciuto

Il tema centrale con cui l’Internet Festival tenta di esplorare le “forme di futuro” attraverso i propri eventi è lo “spazio“. Spazio inteso in una moltitudine di accezioni, ma soprattutto letto attraverso le molte realtà che ne plasmano i confini e la percezione. Spiega Claudio Giua, direttore del festival: «Da millenni, il controllo degli spazi fisici – i territori – genera migrazioni, guerre, invasioni, ribellioni, repressioni. È ancora così, dalla Crimea alla Siria. All’interno di ogni comunità, le lotte per gli spazi più ambiti alimentano odi, vendette, scontri. Gli spazi si conquistano, si difendono e si spartiscono. Soprattutto, in tempo di pace si animano, si vitalizzano, si governano. Ma non si creano. Invece nell’ambiente digitale gli spazi si creano».

Ed è questo il punto centrale, il “Ponte di Mezzo” che funge da chiave interpretativa dell’intero festival:

È una situazione senza precedenti. Poi gli spazi virtuali si riempiono e s’organizzano. Anche qui, spesso viene il momento d elle guerre di conquista e di resistenza. Per fortuna, senza spargimenti di sangue. Di questi spazi e delle nuove tribù umane che li popolano vogliamo raccontare a Pisa durante l’Internet Festival 2015.

Il concetto di spazio ha molto a che vedere con l’innovazione poiché proprio quest’ultima ne ha messa in discussione la definizione stessa. Parlare di “spazio” è un modo comodo per distinguere un luogo da un mezzo, ad esempio, avvolgendo entrambe le parole all’interno di una teorica astrazione temporale. Quella che era una realtà fisica ed esplicita, dunque, è divenuta ora una virtualità digitale implicita, un’intersezione di contesti che si compenetrano. Lo spazio non è forse più una realtà univoca e onnicomprensiva, ma una visione parziale e personale.

Il programma

Il programma dell’edizione 2015 è estremamente vasto: 200 eventi a ingresso libero, 200 ospiti, 20 location. Un apposito libercolo sarà in distribuzione tra le strade di Pisa a replica di quanto organizzato sul sito web internetfestival.it: sezioni quali “Garage digitale”, “Living cultura” e “Scena digitale” costituiscono percorsi in grado di leggere trasversalmente i contenuti del festival per organizzare al meglio la propria esperienza. A differenza degli anni precedenti, inoltre, il tutto è pensato per ridurre gli spostamenti tra le varie location a disposizione, racchiudendo i percorsi tematici negli stessi luoghi. Negli stessi spazi.

Diretta streaming

Anche per l’edizione 2015 Internet Festival offre alcuni contenuti in diretta streaming. Si tratta di pochi isolati appuntamenti durante le varie giornate dell’evento, concedendo così anche da remoto di poter godere di parte dell’intenso programma del Festival. L’inizio delle trasmissioni è previsto per le 16.30 di giovedì 8 ottobre, mentre la chiusura delle trasmissioni è affidata a Webnotte di domenica 11 (21.30-23.30).

 

Internet Festival 2014

L’edizione 2014 dell’Internet Festival di Pisa assume le sue canoniche “forme di futuro” attorno al tema della Materia, declinata a un nuovo modo di intenderla e concepirla come elemento base dell’economia. Ancora una volta, insomma, l’evento si propone come principale riferimento nazionale per un certo tipo di riflessione analitica sulla Rete, calamitando speaker di alto livello per mettere a disposizione alti contenuti alle migliaia di persone che accorrono sulle sponde dell’Arno.

Ennesima edizione, ennesimo rilancio: un evento improntato sulla qualità dei contenuti, sulla sostanza degli approfondimenti e sulle circostanze relazionali che l’appuntamento, diffuso tra le strade della città e spalmato su oltre 20 location, stimola e coltiva.

L’edizione 2014 è altresì utile per celebrare i 450 anni della nascita di Galileo Galilei, pisano: il suo nome è simbolo di intuizione, ricerca e innovazione, dimostrazione all’Italia di come il nostro paese sia già stato avanguardia e possa curare i propri mali per tornare a esprimere il genio che ne ha contraddistinta la civiltà nei secoli passati. Galileo Galilei, da sempre tra le icone che contraddistinguono gli eventi dell’Internet Festival, proietta il suo leggendario “e pur si muove” sullo spirito della nuova edizione: “e pur si innova”, perché benché la realtà sia quella stagnante che si respira ogni giorno, la pulsione ad innovare per uscirne rimane intatta. E trova nell’Internet Festival uno dei suoi momenti di massima espressione e ambizione.

Quando e dove

L’edizione 2014 dell’Internet Festival si è tenuta ancora una volta tra le strade di Pisa, tra il 9 e il 12 ottobre. Come da format consolidato, gli speech sono stati organizzati tra alcune delle migliori location disponibili nella città, culminando nei percorsi di innovazione che sovrastano il Ponte di Mezzo. Venti le location prescelte, ma il teatro del Festival è stata la città intera: le strade sono il tessuto che tiene assieme i vari speech, interconnettendo relatori e pubblico, filoni tematici e singoli approfondimenti.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana con il patrocinio Iscom e la collaborazione istituzionale del Comune di Pisa, Regione Toscana, Università di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica.

La partecipazione all’evento è stata come sempre totalmente aperta e gratuita.

Internet Festival 2014: Materia

Internet Festival 2014 verte attorno al concetto di Materia, intesa però in senso lato: l’obiettivo è capire la “materia prima” del nuovo millennio, capirne la natura e le ripercussioni all’interno delle nuove forme di economia:

Come la rivoluzione industriale ha preso forma dal carbone e dall’acciaio, così la rivoluzione digitale nasce da miniere inesauribili di numeri binari che, combinandosi, generano big data, substrato essenziale per materiali complessi e semilavorati attivi. Nascono così le Economie della Rete, un nuovo paradigma economico i cui protagonisti sono i cittadini, i ricercatori, gli amministratori pubblici, i makers, le startup, gli artisti e i visionari che forgiano le nuove materie prime per realizzare progetti e manufatti in grado di incidere sulla nostra quotidianità.

Eccola dunque la nuova materia prima dei processi industriali del nuovo millennio: bit, informazioni, flussi di dati, connotazioni relazionali, big data. L’informazione, prima ancora della comunicazione, è la base dei nuovi processi di produzione e motore primo dell’economia del futuro. La materia prima diventa immateriale: la si può chiamare “immateria prima”, aprendo la strada alla chiave di lettura che il festival tenterà di usare per interleggere le “forme di futuro” che vanno palesandosi giorno dopo giorno.

Aree tematiche

Il tema dell’ultima edizione è stato sviluppato seguendo alcuni filoni di lettura specifici, piccoli contenitori in grado di unire gli eventi per consentire un percorso logico nel festival da parte degli utenti interessati. In particolare la declinazione del festival 2014 è nell’analisi di varie forme di economia la cui struttura deriva direttamente dalla differente natura dei nuovi tipi di “materia” trattati:

  • Take the money: «L’innovazione legata alla Rete propone nuovi modelli di business, genera opportunità, modifica in modo sostanziale il marketing e la comunicazione, cambia i mercati, dalla finanza alla pubblicità, facilita relazioni nuove tra imprenditori, investitori, studiosi e amministratori. IF ospiterà Keynote speaker per capire la direzione del cambiamento, format innovativi per agevolare la crescita di idee e progetti di business, mostre ed installazioni tematiche»;
  • Make it good: «L’ICT diventa “materia prima” della realizzazione di prodotti destinati a soddisfare micro- e macromercati. “Il bit diventa il nuovo atomo” (cit. Chris Andersson) per generare prodotti e strumenti non più afferenti alla sfera immateriale delle conoscenze e competenze digitali, ma oggetti tangibili: droni, oggetti di design e di consumo, arredi, edifici, giochi, abbigliamento»;
  • Go Green: «La Rete è motore di sostenibilità sviluppando “alternative verdi” non solo come modelli di business e produzione, ma generando modelli di lavoro collaborativi, reperibili, a costi ridotti, che assecondino la Natura, umana e ambientale e che siano bottom-up, includendo anche i paesi emergenti»;
  • Design to innovate: «L’esplorazione dell’evoluzione del design tra creatività e tecnologie. Uno sguardo attento anche all’innovazione design-driven, cioè al nuovo che non proviene dalle esigenze di mercato, ma crea nuovi mercati, non è volano di nuove tecnologie, ma anima nuovi significati, anticipando i desideri futuri»;
  • Culture is smarter: «L’innovazione consente modalità diverse di fruizione di beni tradizionali e reinventa il territorio valorizzando l’interesse collettivo e l’interazione tra tutti i protagonisti della scena culturale: operatori, creatori e creativi, pubblico, amministratori. Strumenti usuali e reinventati in grado di innescare un nuovo “Rinascimento” per proiettarsi nel futuro in una dimensione partecipata e collettiva»;
  • Cooperation wanted: «I cittadini diventano co-creatori di relazioni a incidenza sociale. Sono il centro di modelli di collaborazione e partecipazione attiva in grado di migliorare il senso di consapevolezza degli individui in quanto parte di una comunità. Valori come solidarietà, cooperazione e responsabilità diventano motori di nuove idee in grado di incontrare bisogni sociali per rendere le azioni della società stessa più efficaci e puntuali»;
  • Break the rules: «Il lato oscuro del web ospita la sfida tecnologica degli hacker che da “dominatori” della tecnologia spezzano i vincoli della riconoscibilità e tracciabilità per accedere e svelare limitazioni e controlli della e sulla Rete. I confini oscuri si addicono al porno e testano la Cybersecurity tra difesa dei dati sensibili»;
  • Play the Game: «Le economie della Rete attraversano l’universo del videogioco -e del giocare in genere- in un intreccio multidirezionale non solo come mercato in continua crescita: dagli ecosistemi collaborativi già ampiamente rodati dal software libero e che ritornano anche in ambito profit, agli approcci di gamification per il problem solving in aziende e amministrazioni. Scenari nuovi (o in alcuni casi rinnovati) in cui il gioco e le sue meccaniche pervadono il modo di fare business, la vita quotidiana, la socialità online e non».