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Pre-registrare i nuovi domini?

In un recente comunicato l'ICANN sottolinea che non è autorizzata la pre-registrazione dei nuovi domini internazionali. Malgrado questo alcune aziende sembrano intenzionate a farlo, nonostante la smentita ufficiale da parte dell'organizzazione deputata al controllo dei domini internazionali.

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Negli ultimi tempi tra gli addetti ai lavori si parla spesso dei nuovi domini
internazionali
(.aero, .biz, .coop, .info, .name, .museum, .pro) e del
previsto suffiso .eu, riservato ai paesi aderenti alla Comunità Europea. Si
prevede, ma non è ufficiale, che le nuove estensioni saranno disponibili
entro la fine del 2001 (in realtà il termine viene posticipato da quasi un
anno).

Alcune aziende, visto l’enorme impatto economico che scaturirà da questa
operazione, hanno avviato campagne di comunicazione più o meno chiare,
tendenti a proporre una sorta di pre-registrazione di questi nuovi domini.
L’icann, l’organizzazione che sovraintende ai domini, avverte in un recente
comunicato
che nessuno è stato autorizzato a pre-registrare i nuovi
domini internazionali e che, chi si affida a tali società lo fa a proprio
rischio e senza nessun tipo di garanzia.

Lo stesso articolo riporta un avvertimento da parte della Commissione
Commerciale Federale degli Stati Uniti (FTC), rivolto ai consumatori, che
mette in guardia da tali pre-registrazioni non autorizzate.

Anche in Italia esistono società che si stanno fin d’ora interessando ai
nuovi domini internazionali ed europei. In realtà, a ben guardare la
documentazione proposta da tali società, nessuna di fatto si impegna a
registrare i nuovi domini. Alcune si limitano ad informare sull’evoluzione
dell’iter di registrazione, altre assumono l’impegno di fare il possibile
per registrare, quando sarà il momento, i nuovi domini.

La Redazione di HTML.it ha condotto una piccola indagine telefonica, per
ottenere dalle società interessate chiarimenti sulle modalità dei servizi
offerti.

Abbiamo contattato tali società presentandoci con nome e cognome, ma senza
citare HTML.it, per non influenzare in nessun modo l’interlocutore. In
particolare abbiamo contattato un’azienda che da diverso tempo propone
testualmente “la pre-registrazione del domini .eu gratis”.

  • «HTML.it: Buonasera, ho visto sul vostro sito Internet che voi
    effettuate le pre-registrazione dei nuovi domini .eu.

  • Azienda Sì, se Lei pre-registra da noi dei domini, il primo sarà
    gratuito e per i successivi il costo sarà di 20.000 lire l’uno. Le Sue
    richieste di dominio saranno registrate nei nostri archivi e sarà nostra
    premura tenerla informata al momento dell’apertura delle registrazioni
    sull’esito della sua richiesta e sul costo di tali domini. Le chiederemo
    conferma dell’effettiva volontà di acquisto.

  • HTML.it Quindi qual è l’effettiva spesa che dovrò affrontare?

  • Azienda Solo il costo della registrazione ufficiale, in quanto
    le 20.000 lire saranno rimborsate.

  • HTML.it Quindi che garanzia ho di ottenere il dominio che ho
    pre-registrato?

  • Azienda Sui domini, Lei sa benissimo, che il primo che arriva lo
    prende […]. L’unica garanzia che Lei ha, è quella che il giorno stesso
    dell’apertura delle registrazioni noi ci precipiteremo ad effettuare le
    registrazioni, sperando di essere primi […] Il cliente dovrà quindi
    credere e fidarsi di noi […] Il fatto delle 20.000 lire è solo un
    discorso di impegno e serietà da parte del cliente […]»

    Questa telefonata ha chiarito finalmente alcuni punti che ci erano oscuri,
    ed ha confermato i nostri dubbi su servizi che si impegnano a registrare
    domini che non solo hanno un iter molto complesso, ma di cui addirittura
    non si è certi della nascita.

    Il nostro consiglio è di attendere notizie ufficiali sulla registrazione
    dei domini, e solo allora registrarli