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Arrestato Deepsy, strozzino del porno

Vent'anni, minacciava i curatori di siti pornografici di oscurare le loro pagine tramite attacchi di tipo Denial of Device. Come placare le sue ire? 1500$. Ma invece della mazzetta è arrivata l'FBI, e per il ragazzo l'ingenua impresa è finita presto.

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Una tattica tanto ingenua quanto efficace, ma un errore è stato fatale. È finito così in manette (ma la cosa è resa nota con sette giorni di ritardo a causa di problemi intrinsechi alle indagini) il ventenne israeliano Vladislav Pavlov, in arte “Deepsy”, l’orrore dei webmaster XXX.

Deepsy si presentava infatti ai curatori di siti pornografici minacciando attacchi di tipo Denial of Service. Una mazzetta di 1500 dollari avrebbe potuto fermare il suo attacco, ma in caso contrario non avrebbe avuto pietà. La minaccia, né raffinata né terrificante, è però efficace: ostacolare un sito di grande visibilità per alcune ore significa mandare in fumo milioni di hits e grandi introiti.

La tattica di Pavlov quindi faceva leva sul fatto che tali webmaster avrebbero preferito non rischiare piuttosto che avere problemi. Il caso è però arrivato negli uffici della Cyber Trend, security company californiana, sono scattate le indagini ed il ragazzo è stato arrestato in data 8 Settembre.

Pavlov, nell’ingenuità del suo procedere, ha commesso un clamoroso errore: su un forum per webmaster di siti pornografici si è presentato come Deepsy1 ed ha reso disponibile il proprio nominativo direttamente alle proprie vittime. Dopo alcuni problemi tecnici legati ad una non perfetta collaborazione tra le autorità, Deepsy si è trovato con diversi capi di imputazione (tra i quali estorsione, furto e cospirazione) ed il mondo dei siti XXX ha potuto tirare un sospiro di sollievo.