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Alla ricerca dell’Internet Mobile

Al 3GSM di Cannes i big del settore mobile e wireless presentano novità e progetti per il futuro. Cosa hanno detto e mostrato le aziende legate alla Internet 'tradizionale' in cerca di nuovi spazi su quella mobile

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Sulla mitica Croisette di Cannes non sfilano in questi giorni star del cinema
con il consueto codazzo di fotografi. Più facile, semmai, imbattersi in
qualche top manager dei colossi delle telecomunicazioni. La cittadina della Costa
Azzurra ospita infatti dal 23 al 26 febbraio la 18esima edizione del 3GSM World
Congress
, forse il più importante evento mondiale dedicato alla comunicazione
mobile e wireless. 25.000 i visitatori attesi, provenienti da 140 paesi, in un
clima che le cronache descrivono come pieno di ottimismo e fiducia nella ripresa
del mercato.

Oltre ai protagonisti storici del settore, a Cannes sono presenti diverse aziende
la cui immagine è invece più legata al Web e alla Rete ‘tradizionale’.
Non è certo una novità, ma il 3GSM edizione 2004 si svolge in una
fase in cui le aspettative a volte fumose intorno alla ‘Internet mobile’ sembrano
aver assunto finalmente contorni di concretezza.

Piuttosto convinto al riguardo è, ad esempio, Pieter Knook,
vice presidente della divisione Mobile and Embedded Devices di Microsoft: "Il
desiderio di accedere ad applicazioni o servizi wireless e mobili, si è
ormai diffuso a livello di massa". Per le aziende del settore, continua Knook,
si tratta di un’opportunità gigantesca, dal momento che ci si trova davanti
ad una vera rivoluzione nel modo di consumare l’informazione o di divertirsi.
Altri analisti, invece, evidenziano come alcuni segnali (il sostanziale flop di
Nokia N-Gage o la lenta diffusione fuori dal Giappone di iMode) sembrano essere
in contrasto con queste note di ottimismo.

Quello di Knook è per certi versi obbligato. Microsoft sul mobile
ha scommesso da tempo con decisione. A Cannes ha annunciato un’importante partnership
con Motorola, che commercializzerà nel corso del 2004 due modelli
di smart phones (MPx e MPx 100) basati sul sistema operativo Windows Mobile. Un
accordo simile è stato siglato con TIM. Il principale operatore
mobile del nostro paese distribuirà anch’esso telefonini con Windows Mobile,
anche se non si sa ancora su quali modelli. Openwave, infine, integrerà
nel suo software per terminali GSM programmi client in grado di interagire con
MSN Messenger e Hotmail.

L’unica novità di rilievo presentata da Opera Software è
stata invece la versione 6.30 del suo browser, destinata al momento solo agli
smart phones di punta di casa Sony Ericsson, il P800 e il P900. La piccola
società norvegese, che ha di recente annunciato la quotazione in borsa
(prevista per il mese di marzo), non può evidentemente competere nella
guerra dei browser, ma sull’Internet mobile, ha molte e valide carte da giocare.
Grazie alla tecnologia denominata Smart-Screen Rendering ha portato la
fruizione del web da dispositivi mobili a livelli altissimi, nulla a che vedere
con le tristi schermate del WAP. Intorno al browser ha realizzato una piattaforma
di sviluppo basata sugli standard del W3C, in grado di facilitare enormemente
la creazione e la diffusione diei contenuti.

Dopo la presentazione alla recente ETCON organizzata da O’Reilly, Macromedia
offrirà alla platea del 3GSM una dimostrazione della tecnologia FlashCast.
Si tratta di una piattaforma di sviluppo basata su Flash in grado di offrire a
utenti e fornitori di contenuti un modo del tutto nuovo di accedere a informazioni
e servizi. La filosofia alla base di FlashCast è il superamento del modello
WAP. Non più utenti che vanno alla ricerca di informazioni da terminali
inusabili e scomodi, ma un flusso di dati che arriva direttamente sul dispositivo
e con cui è possibile interagire in maniera semplice e intuitiva. Potendo
contare, magari, sulla gradevolezza estetica resa possibile da un software come
Flash.

Presente a Cannes, infine, anche il W3C. Il consorzio che sovrintende
allo sviluppo globale della Rete è da tempo impegnato sul versante della
Internet mobile. Al 3GSM presenterà la sua visione su due temi cruciali,
legati ad altrettante iniziative intraprese negli ultimi mesi. La prima, denominata
Device Indipendence Activity, punta alla creazione di un set di standard
riconosciuti in grado di realizzare un Web accessibile a tutti, a prescindere
dal dispositivo utilizzato. La seconda, Multimodal Interaction Activity,
ha il sapore delle grandi sfide. L’obiettivo è, in questo caso, quello
di estendere l’interfaccia del Web, consentendo un’interazione basata su un numero
illimitato di input, dalla tradizionale accoppiata mouse/tastiera alla voce, dai
gesti alla punta di una penna. Affascinante, non c’è dubbio, come tutte
le cose che stanno sulla soglia che separa il sogno dalla realtà, seppur
differita in un futuro lontano.

W3C is currently addressing two key problems of the Mobile Web: single authoring
and multimodal access. W3C’s Device Independence Activity is working on standards
that will significantly lower the cost of authoring Web content to be adapted
to specific mobile devices or user preferences. W3C’s Multimodal Interaction Activity
works on standards that help writing multimodal Web services. This will enable
a new class of exciting mobile applications that combine today’s Web technologies
with tomorrow’s mobile technologies such as voice recognition (via Speech Interface
Framework), handwriting recognition and gestures (via InkML).