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Nove nuovi domini per l’Internet

Dai domini .xxx per il porno a quelli .mobi per dispositivi mobili. Sono nove i domini generici che l'ICANN dovrà valutare nei prossimi mesi e rendere disponibili a fine anno

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Per la seconda volta nella sua storia, la rete Internet allargherà presto gli indirizzi disponibili per la registrazione dei domini. Dopo la fondazione dei primi anni ’80, quando vennero introdotti i primi domini .com, .org, .edu ecc., solo nel 2000 furono accettate le nuove estensioni come .coop, .name, .biz e .aero.

I domini che, se approvati –probabilmente entro la fine dell’anno–, saranno a disposizione di aziende e utenti Internet, sono nove, le richieste per la loro gestione sono però dieci. Su uno, il .tel, sono state infatti accolte due proposte, che dovranno essere valutate entro la fine dell’anno. Questi domini sono “sponsored”: né generici, come il .com, né nazionali, come il .it.


Per dominio “Sponsored” s’intende un dominio che coinvolge una ben ristretta comunità con dei ben definiti fini e interessi. Per questi domini l’ICANN, l’ente americano che governa la struttura dei di primo livello non nazionali, delega la responsabilità della gestione allo Sponsor che deve garantire la completa trasparenza delle procedure e il rispetto dell’interesse pubblico nel governo del dominio.


Alcuni domini, come il .xxx e il .tel, furono già bocciati dall’ICANN tre anni fa. Qui vengono riproposti con maggiori possibilità di approvazione. Vi forniamo qui di seguito le informazioni sui domini con le relative specifiche rilasciate dai Registrar, ossia dalle aziende o enti che si sono proposti come gestori, economici e normativi, dei nuovi domini. Tutte le schede dei domini sono visionabili sul sito dell’ICANN.


.asia. Proposto da Dotasia, società di Hong Kong. Il dominio servirà ad aggregare tutti quei soggetti appartenenti alla comunità asiatica, quali Giappone, Cina, Taiwan, Vietnam e altri. Il dominio sarà espressione comune dei domini nazionali già esistenti.


.cat. Proposto dall’Associazione non profit puntCAT di Barcellona. Il dominio sarà espressione della comunità catalana spagnola e coinvolgerà strutture universitarie, rappresentanti di aziende e del settore dei mass media


.jobs. Proposto da The Society for Human Resource Management, società americana della Virginia. La comunità di riferimento del dominio comprenderà tutte le organizzazioni e le società del settore “risorse umane”. Comprendendo in questa definizione sia le società di assunzione, sia le società che provvedono alla gestione delle risorse umane.


.mail. Proposto dall’Anti-Spam Community Registry. Comprenderà la comunità delle persone e delle aziende che desiderano ricevere e inviare posta elettronica libera da Spam. Chi avrà il dominio sotto il nome .mail si impegnerà a non inviare posta spazzatura. Nel caso contrario il dominio sarà cancellato.


.mobi. Proposto dal Mobi JV di Helsinki, con il patrocinio di Nokia, Vodafone e Microsoft. Il dominio .mobi sarà disponibile per tutti coloro coinvolti nella gestione dei terminali mobili, siano essi produttori di contenuti, operatori telefonici, costruttori di hardware.


.post. Proposto dall’Universal Postal Union svizzera. Comprenderà tutte le organizzazioni, private e statali, che provvedono alla gestione delle spedizioni postali. Il fine è quello di creare una rete che comprenda e renda più semplici i passaggi delle merci attraverso i sistemi postali.


.tel. Proposto dall’americana Pulver.com. Sarà lo spazio dedicato alla conversione dei vecchi numeri di telefono numerici in una struttura utilizzabile sulla rete Internet in modo da favorire la telefonia su Internet Protocol.


.tel. Della Telname Limited, con base a Londra. Nelle intenzioni dei proponenti servirà ad assegnare un’«unica identità» sulla rete, una sorta di numero telefonico per Internet attraverso cui veicolare sia servizi voce sia servizi dati.


.travel. Proposto dalla Travel Partnership Corporation di New York. Potranno registrare i domini .travel tutti coloro coinvolti nell’industria del turismo, dalle compagnie aeree ai ristoranti o alberghi.


.xxx. Proposto dalla International Foundation for Online Responsibility, stabilita in Ontario. Servirà a raggruppare tutti i siti web con contenuti pornografici.


Nella visione dell’ICANN, pronta a smontare il mito di immobilismo e scarsa attenzione che ne caratterizzava il profilo, l’internet si organizzerà attraverso comunità con la loro identità e le loro responsabilità. Ogni comunità rappresenterà un affare economico, da quello milionario dei domini .xxx, a quello più ristretto dei domini catalani.


Dopo il fallimento dei domini generici .biz, che avevano attratto le migliori premesse di sviluppo, si spera che concentrando i siti, o chi per loro, su singole comunità si possa migliorare la struttura originariamente confusa della rete. Per funzionare, ogni dominio dovrà rappresentare un mercato di riferimento ed attrarre interessi.


Tra questi domini manca il patriarca di tutti i domini comunitari, il dominio .eu che, già approvato e con un Registrant che scalpita, deve ancora attendere l’approvazione da parte della Commissione Europea. Il lancio previsto per Novembre potrebbe tuttavia slittare agli inizi del 2005.