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Grazie a IBM il browser Opera riconosce la voce

Un accordo tra Opera, IBM e Motorola estende l'uso della voce anche al mondo di Internet: entro due mesi sarà infatti disponibile il primo browser Opera in grado di riconoscere la voce. Un mese prima, però, vi arriverà Internet Explorer.

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La voce, il più tradizionale dei sistemi di comunicazione evoluta, è sempre più nei piani del mondo della Rete. L’annuncio arriva questa volta dagli uffici del browser Opera dove, grazie ad una stretta collaborazione con IBM, si sta tentando di applicare l’uso della voce, sia a livello input che per quanto riguarda l’output, alla navigazione ed all’uso del browser.

La nuova versione del browser, dotata della tecnologia X+V (XHTML+V, ovvero “Extensible Hypertext Markup Language and Voice“), sarà disponibile entro circa 2 mesi. Il tutto in assidua e pressante concorrenza con Internet Explorer, che con la sua SALT (Speech Application Language Tags) dovrebbe anticipare la concorrenza con un’uscita entro il mese corrente.

Il pensiero va subito alle persone diversamente abili le quali, attraverso l’uso della voce, potrebbero usufruire di strumenti precedentemente preclusi. Opera estende la il quadro delle possibilità sottolineando l’utilità del tutto durante le presentazioni (tramite la voce ed il software Opera Show è possibile scorrere le slide senza l’uso di alcuno strumento manuale) e per l’uso “in-car” (ove potrebbe diventare possibile l’uso di un personal computer senza tuttavia distrarre lo sguardo dagli obblighi della guida in sicurezza).

Con l’esordio della tecnologia X+V (e fruendo del contributo di IBM Embedded ViaVoice® Enterprise Edition) Opera dà corpo ad un’idea espressa per la prima volta nel 2002. Secondo le previsioni del CEO di Opera Software la release comprenderà al momento solo la lingua inglese, ma in un secondo tempo anche altre lingue troveranno supporto.

IBM lascia sottendere sul proprio sito ufficiale come l’applicazione sul browser sia solo una delle possibili applicazioni dell’esperienza multimodale: la rivoluzione del mondo delle interfacce input passa altresì attraverso comandi in remoto e, anche grazie alla cooperazione stretta con Motorola, attraverso il mondo della telefonia. La tecnologia X+V scaturita da Opera, IBM e Motorola fa già parte di una proposta avanzata al W3C al fine di promuovere tale strumento a vero e proprio standard.