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Audiweb, dati di Aprile: Google sorpassa Virgilio

Con oltre 8 milioni di "Unique Audience" Google mette la freccia e sorpassa Virgilio che sembra in crisi. Oltre 15 milioni i navigatori in Italia, con il 13% in meno del tempo passato in Rete rispetto a Marzo 2004.

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I dati di audience dei principali siti italiani di Aprile 2004 decretano il sorpasso di Virgilio operato da Google e una piccola crisi per il portale italiano. Se si calcolano assieme i dati dei domini google.it e google.com, il motore di ricerca ha totalizzato nel mese di Aprile 8,2 milioni di visitatori unici. Il dominio virgilio.it ha totalizzato poco più di 8 milioni di visitatori, mentre libero.it e msn.it rispettivamente 7,7 milioni e 6,4 milioni.

Scindendo i risultati di google.it da google.com, la classifica vede al primo posto virgilio.it (8 milioni di visitatori unici), seguito da google.it (7,8 milioni), libero.it (7,7 milioni). In Marzo Virgilio aveva totalizzato 8,2 milioni di utenti unici, libero.it 7,7 milioni mentre google.it 7,6 milioni.

Virgilio ad inizio marzo ha rinnovato la sua homepage ed è l’unico grande portale che tra marzo e aprile registra una sensibile flessione degli accessi e delle pagine viste. Il numero di utenti unici è passato da 8,2 a 8 milioni; le pagine viste sono calate del 18 per cento, mentre il tempo di permanenza sulle pagine del sito è sceso da 31 minuti ad utente a circa 25 minuti.

Ad Aprile, causa soprattutto le vacanze pasquali, si registra tradizionalmente un segno meno per la rete italiana. Si è registrato un calo di oltre il 13% del tempo trascorso globalmente sulla rete, con l’8.3% in meno delle pagine viste. In tutto si sono contati 15.5 milioni di navigatori, cifra che sale a 18 milioni comprendendo le connessioni indirizzate a messaging, file sharing, streaming e altre applicazioni specifiche.

Non lascia adito ad interpretazioni invece il punto di vista di Alessandra Gaudino, senior Analyst Nielsen//NetRatings, la quale premia in un commento alla Reuters Google e la sua visione di lungo periodo: «è il risultato di una strategia imprenditoriale perseguita con determinazione da più di due anni su scala internazionale. Strategia basata su un servizio estremamente efficiente sul quale si è progressivamente applicato un modello di business redditizio. E l’imminente quotazione al Nasdaq dell’azienda vuole coronare questi risultati vincenti».