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RIAA, la forza non serve: in forte aumento il P2P

Oltre 3500 denunce non sono evidentemente bastate: +19% il numero degli utenti dediti al P2P in Giugno 2004 rispetto ad un anno prima, 1 miliardo i brani musicali a disposizione. Tra i video e le immagini domina il contenuto pornografico.

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Una statistica BigChampagne (agenzia vicina al mondo del file sharing) dimostra ed evidenzia come la campagna legale lanciata contro gli utenti dediti al peer-to-peer non abbia avuto esiti confortanti. Le cifre parlano chiare: 8.3 milioni di utenti collegati in contemporanea su canali di file sharing quali Kazaa o eDonkey registrati in Giugno, ovvero +19% rispetto ad un anno prima.

I contenuti scambiati sarebbero prevalentemente musicali, con in second’ordine video e immagini. Rilevante, in tale contesto, la consistenza dei contenuti di matrice pornografica. In tutto nel Giungo 2004 sono stati disponibili ai circuiti non autorizzato di scambio file ben 1 miliardo di brani, cifra che va ben oltre gli 820 milioni registrati l’anno precedente.

La statistica tenta così di sgretolare il potere mediatico delle 3500 denunce contro altrettanti John Doe avanzate dalla RIAA negli ultimi mesi: tale intensa offensiva legale è stata progettata dichiaratamente per essere usata come deterrente al file sharing, ma i dati BigChampagne giungono a puntuale smentita. Continua, così, la battaglia delle cifre inaugurata fin dall’inizio delle schermaglie tra major e P2P.

Negli ultimi giorni la MPAA (il corrispettivo hollywoodiano della RIAA) aveva diffuso una analoga statistica tentando di gettare ombre sinistra sul file sharing come principale artefice dei problemi dell’industria cinematografica. Il sondaggio è stato però ampiamente delegittimato dalle critiche piovute sull’entità del target d’inchiesta, la cui consistenza sottodimensionata avrebbe reso privo di ogni attendibilità il risultato ottenuto.